Referendum, Renzi incassa il Sì di Del Vecchio ma i No sono al 54%

“Io voterò SI perché penso che è meglio fare poco che per 30-40 anni non fare niente”. Così il fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio annuncia il suo voto sul referendum Costituzionale. Un punto a favore di Matteo Renzi ma sul referendum non votano solo gli industriali e un sondaggio di Mannheimer fotografa impietoso la situazione: i NO sono al 54,5%. I dati, forniti dall’Istituto Eumetra Monterosa per il comitato ‘Lavoratori per il no’ sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla Camera promossa dalla deputata FI Renata Polverini (impegnata in prima persona nelle varie tappe in giro per l’Italia promosse dal comitato) e a cui hanno preso parte anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, la presidente del comitato Valentina Iori ed il professor Renato Mannheimer, autore del sondaggio.

“Ogni settimana presenteremo un sondaggio – spiega Polverini – ma oltre alle conferenze stampa noi proseguiamo con la mobilitazione sul territorio. Il 22 ottobre ci sono stati 50 gazebo in tutta Italia ma già abbiamo richieste per replicare. Il nostro tour terminerà il 2 dicembre”. Eumetra spiega Renato Brunetta “conferma il trend di crescita che ha il ‘no’. Tutte le case di sondaggi – prosegue – attestano il no tra il 51-54%. Nonostante gli effetti speciali di Renzi come Obama ed Equitalia proprio negli ultimi 15 giorni si registra una crescita del no“. La spiegazione dei dati del sondaggio viene affidata al professor Mannheimer che in premessa ci tiene a precisare come “la gara non sia finita. Per ora il no è in avanti”. Stando alla lettura dei dati si evidenzia che il 62% degli intervistati è complessivamente informato sui contenuti della riforma contro un 30% che si dichiara poco informato ed un 8% per nulla informato. Mannheimer si sofferma poi sulla suddivisione del voto a seconda della fascia di età evidenziando che a favore della riforma il dato più alto (81%) riguarda coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni. Mentre sul fronte del no, il dato più elevato (77%) è nella fascia dei più giovani 18-24 anni. l’85% degli elettori del Pd è a favore del ddl Boschi, il 15% è contrario. Mentre tra i partiti apertamente schierati per il no, il più compatto è la Lega (91%), M5s (88%) mentre Forza Italia arriva all’80% con il 20% di elettori a sostegno del sì. Infine nella suddivisione dell’Italia il fronte del no ottiene il 57% dei consensi al Sud.

La Cassazione ha intanto dichiarato inammissibile l’istanza presentata dal Codacons all’Ufficio centrale per il referendum, chiedendo la correzione del quesito referendario relativo alla riforme costituzionali. La motivazione per cui la Cassazione non ha accolto l’istanza avanzata dal Codacons è il “difetto di legittimazione attiva”. Ha cioè riscontrato che l’associazione non è un soggetto titolare dei requisiti necessari per avanzare la richiesta sottoposta all’Ufficio centrale.