Referendum, mercoledì convegno di FI a Roma a sostegno del “No”

“#qualecentrodestra? Referendum? Certamente No! Un contributo di idee per riforme vere”. È il tema del convegno che mercoledì, dalle ore 15, si terrà alla sala Capranichetta in piazza Montecitorio 131 a Roma. Ad organizzarlo i deputati di Forza Italia Basilio Catanoso, Fabrizio Di Stefano, Alberto Giorgetti, Pietro Laffranco, Roberto Occhiuto, Paolo Russo e Carlo Sarro.

Referendum, FI: dobbiamo mobilitarci per il “No”

«Ci troviamo alla vigilia – spiegano gli azzurri – di un appuntamento elettorale, il referendum costituzionale, per il quale dobbiamo mobilitarci per il “No”, non solo perché rappresenta un voto contro Renzi, ma soprattutto perché il centrodestra è in grado di proporre, come lo ha già dimostrato in passato, una riforma vera, adatta a ridisegnare strutturalmente e in positivo la nostra Carta Costituzionale». L’appuntamento romano, dicono ancora i promotori dell’iniziativa, «vuole dunque essere un punto fermo per ribadire il “No” chiaro e convinto alla cattiva riforma della Costituzione Renzi-Boschi, ma anche un momento di incontro e confronto per mettere sul tavolo le proposte del centrodestra unito di governo: i tanti “sì” che quest’area politica è in grado e vuole dire per i cittadini e per il Paese».

«L’invito è aperto a tutto il centrodestra»

«Nel luglio scorso – spiega Di Stefano, tra i promotori dell’iniziativa – diversi di noi presero parte al Capranichetta all’incontro “#qualecentrodestra? Un contributo di idee per tornare a vincere”. Un’occasione utile e positiva per ritrovarci e avviare riflessioni sul futuro della nostra area politica. Adesso è il momento delle riforme, di quelle sbagliate di Renzi e di quelle che noi, come centrodestra, vogliamo realizzare quando torneremo a governare il Paese. Naturalmente, dunque, l’invito è rivolto non solo a esponenti di Forza Italia, ma a tutte quelle formazioni politiche che in passato e, ne sono certo, in futuro faranno parte della coalizione che sfiderà la sinistra alle elezioni politiche».