Referendum, l’attacco di Zoggia a Renzi: non ci sono margini d’intesa

Duro attacco di  Davide Zoggia a Renzi sul referendum. «Noi abbiamo messo paletti precisi per quella commissione del Pd sulla legge elettorale. Ma non mi pare vi sia una reale volontà di cercare un’intesa. Che andrebbe trovata nel Pd e con le altre forze di governo. Poi ci deve essere una proposta di legge incardinata ben prima del 4 dicembre. Ma per fare questo serve una volontà. Se vai su un palco e bastoni dove sta questa volontà? Se hai scelto lo scontro, dove sono i margini d’intesa? Le parole di Renzi sono irrispettose». Intervistato dalla Stampa Davide Zoggia, ex responsabile enti locali della segreteria Bersani e prima nel Pci, a proposito del referendum. In caso di vittoria del No, aggiunge, Renzi non dovrebbe lasciare né Pd né governo: «Il Pd andrà al congresso nel 2017 e il governo deve andare avanti. Al congresso si dovrà discutere della separazione del ruolo di premier-segretario che ha fatto diventare il Pd il partito del capo».

Zoggia: non ci sono margini d’intesa

Zoggia aggiunge: «Ho sempre lavorato a gomito con Bersani e sono amico di D’Alema: e ci unisce la finalità di bocciare una riforma dannosa per il Paese, ma non di azzoppare Renzi e indebolire il Pd. Non mi pare che Massimo lavori in quella direzione nonostante quel che si dica. La scissione non è contemplata. Il governo non deve cadere, in quel caso vorrebbe dire che è stata bocciata una riforma costituzionale, non il governo. Se Renzi personalizza è un problema suo, nessuno chiede dimissioni»