Il professore diventato donna perde il ricorso: la sospensione fu giusta

Presentarsi improvvisamente di fronte ai propri alunni non più come un professore uomo di elettronica in un istituto di San Donà di Piave ma come Cloe, con minigonna, unghie laccate e parrucca, non è stato “responsabile e corretto” e pertanto è giusto il provvedimento disciplinare che ha portato alla sospensione per tre giorni. Lo ha deciso, dopo il ricorso del professore, il presidente del tribunale del lavoro di Venezia Luigi Perina.

Professore sospeso, la sentenza

«Se tempi e modi di tale scelta fossero stati attuati diversamente – scrive il giudice nella sentenza, come riporta il Corriere del Veneto, sottolineando peraltro che quella di Cloe è una “legittima scelta identitaria” – questa sarebbe stata “responsabile”, “corretta” e consona alla funzione di docente». Invece il professore Bianco nel novembre scorso, comunicò improvvisamente al dirigente scolastico di volersi mostrare in aula vestito da donna. Progetto messo in atto due giorni dopo: il professore entrò in classe, spiegò la sua scelta e le sue inclinazioni sessuali, peraltro già intuite dagli allievi. Tutti accolsero bene il suo outing, a parte una studentessa che ebbe una crisi di pianto e uscì dalla classe. Il giudice ha ritenuto validi tutti i motivi della contestazione: dall’insubordinazione all’invito del dirigente a rinviare la scelta alla scarsa attenzione all’impatto sugli studenti, fino alla pretesa di farsi chiamare con un nome diverso da quello legale anagrafico.