È la prima volta senza Pannella: il 15/mo congresso dei Radicali

È il primo congresso dei Radicali senza Pannella. E per loro, per i Radicali italiani, “È stato per noi l’anno più difficile di tutti, perchè ora dobbiamo camminare con le nostre gambe” ha spiegato il segretario di Radicali Italiani Riccardo Magi. Così è stata l’apertura a Roma dei lavori del 15/mo congresso del partito, il primo che si celebra a cinque mesi dalla morte di Marco Pannella. Pannella campeggia accanto al palco della presidenza delle assise con una bella immagine sotto la quale viene riportata una frase profetica del leader storico dei radicali, secondo cui “l’Europa delle Patrie sta sconfiggendo la Patria europea“, e dunque è necessaria una mobilitazione oppure “divampa il mondo”. E sopra i banchi della presidenza un’altra immagine significativa di un partito che guarda al futuro tenendo cari i riferimenti del passato, “ritratti” da bambini. Accanto a un piccolo Marco Pannella vestito alla marinara ci sono, da bambini, Rosa Parks, Martin Luther King, il Dalai Lama, Gandhi, i fratelli Roselli, Ernesto Rossi, Hannah Arendt e Aung San Suu Kyi: tutti con colori diversi. Magi ha aperto la relazione concentrandosi sulla raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare sulla legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. “Abbiamo raggiunto 60 mila firme, diecimila in più di quelle necessarie, ma la legge medievale in vigore sul referendum fa sì che la battaglia non sia finita”. E cita gli scrittori e gli intellettuali, tra cui Erri De Luca e Roberto Saviano, che hanno deciso di sostenere l’iniziativa dei Radicali. Magari questi ultimi due se li poteva risparmiare…