Prefetto vieta al parroco di ospitare migranti in chiesa: motivi di sicurezza

Ha ospitato a lungo migranti e profughi tra i banchi della sua chiesa. Ha dato spesso un ricovero per la notte a clochard e disperati. Ha sfidato autorità locali e forse anche buina parte dei fedeli della sua comunità religiosa, ma adesso il richiamo all’ordine sancito dal prefetto chiede a Padre Riffard di smettere: e a partire da domani di non accogliere più per la notte migranti e senza fissa dimora nella sua chiesa di Sainte-Claire de Montreynaud, nel dipartimento della Loira. Ad annunciarlo, dal pulpito, è stato lo stesso Padre Riffard durante la messa domenicale.

Prefetto vieta al parroco di ospitare migranti in chiesa

Anche l’accoglienza ha le sue norme e i suoi limiti, e, sembra quasi strano dirlo, i suoi divieti, che vanno rispettati: e così, da domani, ha stabilito il prefetto di zona, nessun richiedente asilo o clochard potrà trovare rifugio notturno all’interno dell’edificio religioso in cui il parroco di 71 anni ospitava circa 80 persone in condizioni a dir poco difficili. Secondo le autorità transalpine, infatti, l’edificio non risponde ad alcune norme di sicurezza, in particolare, non sarebbe dotato di una porta tagliafuoco. Ma l’edificio non sarà vietato 24 ore su 24: secondo le disposizioni impartite dal prefetto i migranti potranno infatti ripararsi per tutto il giorno all’interno della struttura ecclesiastica, ma non potranno più restarci a dormire per la notte. E l’avviso è chiaro: in caso di trasgressione l’edificio religioso verrà immediatamente chiuso. Uomo avvisato… comunità salvata. Ma Padre Riffard, nel frattemo, non è detto neppure per un istante scoraggiato o intimidito, anzi: proprio poco fa il religioso ha detto di aver trovato una soluzione alternativa per almeno 50 rifugiati. Resta da capire dove ha pensato di smistare e accogliere almeno altri venti di loro…

Intanto si attendono sempre risposte dall’Europa…

Una goccia nel mare delle necessità e dei rischi, quella versata a costo di grande sacrificio e per spirito d’iniziativa individuale da Padre Riffard. Un po’ come mettere un dito nella voragine di una diga: impossibile arrestare il flusso d’acqua… Almeno quanto si è rivelato fin qui impossibile arginare il flusso degli arrivi dalla Siria e dalla Libia, dall’Algeria e dal Senegal, come da qualunque altro punto dello scacchiere delle migrazioni. Non a caso: «Pensiamo che sia molto più efficiente aiutare i migranti nei loro Paesi di origine. È qui che l’Europa deve dare delle risposte», ha affermato il cancelliere austriaco Christian Kern in un’intervista ad Agorà, su Rai 3, aggiungendo che «l’Europa sicuramente non è stata solidale con l’Italia per molti anni, e cosiì anche con la Grecia». «La dimensione dei problemi era così grande – ha poi aggiunto e concluso Kern – che si doveva trovare una soluzione veloce, ma purtroppo in Europa si discute molto e si combina poco»…