Pensioni di reversibilità a rischio. «Da Renzi provvedimento truffaldino»

«Nonostante le rassicurazioni fornite dal sottosegretario Tommaso Nannicini, continuiamo a ribadire che le pensioni di reversibilità degli italiani sono a rischio. Alla fine il taglio ci sarà, per effetto delle nuove regole di calcolo dei redditi dei soggetti beneficiari delle pensioni ai superstiti introdotte dall’Inps con la circolare n. 195 del 2015». Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta sottolineando che «queste nuove regole prevedono che, d’ora in poi, l’assegno pensionistico venga legato al Tfr e al possesso di Btp e case, utilizzando il sistema di verifica annuale dei modelli RED». «Il governo Renzi – osserva – sta nuovamente prendendo in giro i pensionati. In un primo momento ha tentato di trasformare, tramite un truffaldino cambio di nome, le pensioni di reversibilità da “prestazioni a carattere previdenziale” a “prestazioni assistenziali”. Secondariamente, ha modificato le modalità di calcolo del cumulo dei redditi. Aggiungendo altre fonti di reddito come Tfr e titoli di Stato, il parametro reddituale di calcolo è così aumentato e, quindi, la prestazione pensionistica potrà essere più facilmente tagliata, con efficacia retroattiva».

Salvini: «Sulle pensioni il governo vara una legge truffa»

«Per Matteo Renzi si scrive APE, per me si legge truffa. Arrivare a 63, 64 o 65 anni e dover chiedere un prestito a una banca (dopo aver pagato i contributi per 35 anni) per andare in pensione, perdendo il 5% della pensione stessa per ogni anno di anticipo, è una rapina! Non vedo l’ora di mandarlo a casa per tornare a fare riforme serie. Anche per questo #iovotono». Così il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini.