Panino libero: il Comune fa ricorso, rivolta contro la sindaca Appendino

“Bisognerebbe immediatamente organizzare una manifestazione davanti al Comune contro la decisione antidemocratica della sindaca che vuol far lucro, sulla pelle dei bambini, favorendo solamente le mense scolastiche“. E’ uno dei numerosi messaggi lasciati su Facebook da persone che criticano la scelta del Comune di Torino di ricorrere contro una sentenza con cui la Corte d’appello, lo scorso 21 giugno, ha sostanzialmente accolto le ragioni dei familiari che intendono mandare i figli a scuola con il pasto preparato da casa. In alcuni messaggi si manifesta “delusione”, altri parlano di “vergogna”. Tra i firmatari non manca chi professa di essere sostenitore o elettore del M5S. “Non ci posso credere – afferma un internauta – e io che pensavo che potesse cambiare qualcosa”. “Alla faccia della collaborazione reciproca e del dialogo, complimenti”, ironizza un altro. Post di contenuto analogo sono comparsi anche sulla pagina ufficiale di Chiara Appendino.

Con una sentenza dello scorso settembre il tribunale di Torino aveva riconosciuto che il diritto al panino era di tutti i bambini e non solo dei figli di chi aveva fatto ricorso per la libertà del pasto da casa. Una scelta osteggiata dalla Regione Piemonte oltre che dal Comune di Torino. Favorevoli al “panino libero”, invece, Coldiretti e Moige (Movimento italiano genitori).