Omicidio Ilaria Alpi senza colpevoli: assolto anche il somalo Hassan

La Corte d’appello di Perugia ha assolto il somalo Hasci Omar Hassan dall’accusa di avere partecipato all’omicidio della giornalista del Tg3 Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, a Mogadiscio nel marzo ’94. La sentenza è arrivata al termine del processo di revisione. Omar Hassan si è sempre proclamato innocente. Ha scontato in carcere 16 dei 26 anni che gli erano stati inflitti. Oggi Hassan era in aula insieme alla madre di Ilaria Alpi, Luciana, che ha sempre sostenuto la sua estraneità al duplice delitto. Hassan è stato assolto con la formula «per non avere commesso il fatto». La Corte d’appello di Perugia ha inoltre disposto la revoca di qualsiasi limitazione della libertà personale del somalo. Questi, dopo avere scontato 16 anni, era attualmente affidato ai servizi sociali. Hassan ha assistito alla lettura della sentenza e ha gioito con alcuni amici e parenti che erano con lui.

Convinta dell’innocenza di Hassan anche la madre di Ilaria Alpi

Hassan, originario della Somalia, ha scontato in carcere 16 dei 26 anni della condanna per poi essere affidato ai servizi sociali a Padova. Teste chiave del processo a suo carico è stato un altro somalo, Ahmed Ali Rage, detto Gelle, il quale però poi prima alla trasmissione Chi l’ha visto, andata in onda il 18 febbraio 2015 e quindi sentito per rogatoria dalla procura di Roma ha ritrattato le sue accuse. In particolare sostenendo di non avere «detto a nessuno» che Hassan «faceva parte del commando» autore del duplice delitto e «nemmeno che è stato lui a uccidere». Spiegando di averlo collocato sull’auto degli assassini solo «per dare credibilità» al racconto, costruito su particolari raccolti da chi vide l’agguato. «L’ho fatto solo per andarmene via dal Paese» ha ribadito.