Numero uno di Yahoo accusata di sessismo: discrimina gli uomini

Marissa Mayer, numero uno di Yahoo, ancora nel mirino. Stavolta con l’accusa di discriminare i dipendenti maschi del gruppo, in alcuni casi fino al loro licenziamento. La nuova polemica – che arriva dopo il furto” dei dati di mezzo miliardo di utenti Yahoo da parte di hacker e dopo il caso delle centinaia di milioni di email scannerizzate e passate agli 007 Usa – nasce dalla denuncia sporta da un ex manager, Scott Ard. Ard fu ‘”cacciato” dalla Mayer nel 2015, dopo tre anni e mezzo di servizio, e nella causa presentata alla corte di San Josè in California, accusa la Ceo di aver adottato un sistema di valutazione dei dipendenti che penalizza fortemente la componente maschile.

In Yahoo alle mamme viene pagata ogni spesa

L’amministratore delegato di Yahoo, 41 anni, si è presa solo due settimane quando è nato il suo primo figlio, attirandosi una pioggia di critiche soprattutto dalle donne. Mayer, che dichiara di lavorare 130 ore a settimana, andava in ufficio con la bambina e aveva predisposto una stanza dove farla stare con infermiera e baby-sitter. Mayer da quando è arrivata a Yahoo! ha esteso il congedo a 16 settimane retribuite per le mamme e a otto settimane per i papà. Ai nuovi genitori sono offerti anche 500 dollari per le spese di lavanderia, alimentari e la cura del bambino.