Nozze gay tra ex suore missionarie: dal Papa profonda tristezza

«Quanta tristezza sul volto del Papa quando gli ho letto la notizia delle due “suore spose!”. A raccontarlo è il Sostituto alla Segreteria di Stato vaticana, monsignor Angelo Becciu, che affida la confidenza a Twitter, in un breve messaggio rilanciato anche dall’account dell’Osservatore Romano. La storia risale a qualche giorno fa: il 28 settembre due ex suore, entrambe di 44 anni, Federica, originaria del Sud Italia e Isabel, sudamericana, si sono dette sì, nel Municipio di Pinerolo, nel Torinese; a celebrare l’unione civile era stato il sindaco Luca Salvai, del Movimento 5 Stelle. Ma oggi la notizia è stata rilanciata da Repubblica con un’intervista alle due donne che hanno lasciato il velo per fare coppia nella vita. «Il nostro amore – hanno confidato al giornale – è un dono di Dio: nessuno può impedirlo». Non è stato facile: «Ci siamo sentite sole, di più, abbandonate. Ma qualche consorella ci ha incoraggiato: ‘Se avessi la vostra età lo farei anch’io».

L’amore tra le due suore è nato in Guinea

E raccontano anche dove e come si conobbero e il momento in cui scoccò la scintilla. «Da suore missionarie, durante un viaggio in Guinea Bissau. Insieme ci siamo trovate a lavorare al fianco dei più poveri, come è sempre avvenuto da quando, ventenni, abbiamo preso il velo. Lì abbiamo capito che al mosaico della nostra vocazione si aggiungeva una nuova tessera». Dunque galeotta fu la scelta di andare a servire gli ultimi della terra in un Paese tanto lontano dal loro. Monsignor Angelo Becciu centellina la sua presenza sui social e dunque questa uscita – oggi che le due ex suore parlano apertamente della loro storia – lascia intendere davvero tutta l’amarezza del pontefice per questa vicenda. E dire che invece loro stesse avevano chiamato in causa, nell’intervista, Papa Francesco, confidando nella sua comprensione. «Il Papa ha detto: “Chi sono io per giudicare?”. Ecco: nessuno dovrebbe permettersi di giudicare. Quella frase ci ha aperto il cuore», avevano sottolineato con speranza le due spose.