Non maltrattava gli alunni: il tribunale ordina il reintegro della maestra

Il tribunale di Ivrea ha ordinato con effetto immediato il reintegro in servizio di Lorenzina Atzori, 52 anni, una maestra elementare che era stata processata e assolta dall’accusa di avere maltrattato sette scolaretti della propria classe a Volpiano (Torino). La donna, dopo l’apertura dell’inchiesta penale, era stata sospesa.

Le accuse alla maestra e la sentenza

La sentenza del giudice del lavoro Luca Fadda è del 14 ottobre, ma la difesa lamenta il fatto che «nonostante la decisione – spiegano gli avvocati Andrea Panero ed Elena Emma Piccatti – la signora Atzori non è stata ancora riammessa: resta dunque a casa con lo stipendio dimezzato». Le denunce mosse contro la maestra parlavano di bimbi costretti a mangiare controvoglia, insultati e puniti in modo umiliante. Il Miur, nella causa di lavoro promossa dalla Atzori (con l’avvocato Roberto Carapelle), si era opposto al reintegro sostenendo, fra l’altro, che la sospensione dal servizio era stata giustificata dal «comportamento inadeguato e scorretto». «Però – replicano Panero e Piccatti – il processo penale ha riabilitato completamente la maestra. E il giudice Fadda ha affermato che, tenuto conto dei tempi della giustizia, non è necessario attendere che la sentenza diventi definitiva. Il reintegro della maestra deve essere immediato. Purtroppo la Atzori non è stata contattata. E il fatto che i posti siano già stati assegnati complica la situazione».