Per aiutare il “Sì” Renzi promette di rottamare anche le multe…

Cosa non si fa per un “Sì” al referendum. La manovra va verso l’ok a ricomprendere nella rottamazione delle cartelle fiscali anche le multe e l’Iva non versata. Lo confermano fonti di governo, secondo cui ci sarebbe la volontà politica di inserirle e dalle verifiche in corso non sembra ci siano problemi né per i Comuni (che già ora non postano a bilancio sanzioni e interessi che verrebbero eliminati) né con l’Ue: l’Iva è una tassa armonizzata a livello europeo e come tale non modificabile dai singoli Governi. Ma la rottamazione non toccherebbe le somme da versare, solo le sanzioni e gli interessi.

Per quanto riguarda le multe auto – spiegano le fonti – si è verificato che non ci fosse un problema di eventuali ristori da dare ai Comuni. Ma ciò che viene iscritto nei bilanci è la multa “secca”, non sanzioni ed interessi. Dunque non ci dovrebbe essere alcun problema a ricomprendere nella sanatoria anche le multe auto. Stesso discorso varrebbe per l’Iva. Ma anche in questo caso l’operazione non riguarderebbe l’Iva acclarata nè con l’adesione alla misura ci sarebbero forfettizzazioni dell’imposta da versare (che andrebbe versata per intero) oppure eventuali “scudi” contro ulteriori accertamenti. «La rottamazione delle cartelle di Equitalia non è assolutamente un condono perché si paga il dovuto’. E lo stesso vale per la voluntary bis focalizzata anche sul contante», ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ospite di Uno Mattina su Rai 1, spiegando che ”per l’emersione del contante, la voluntary propone un meccanismo con cui si invitano i possessori di questa ricchezza occulta a farla emergere. Ricchezza su cui bisogna pagare delle imposte».