Navi straniere continuano a portare clandestini nei nostri porti senza sosta

C’era anche il cadavere di una ragazza incinta di 24-25 anni a bordo della nave “Bruno Gregoretti” dalla quale sono sbarcati nelle ultime ore nel porto di Napoli 463 clandestini. I clandestini sono giunti al molo 21 dello scalo partenopeo provenienti da operazioni di salvataggio lungo le coste libiche. Tra loro molte donne e bambini (circa una ventina) che hanno ricevuto l’assistenza, insieme con gli altri, delle unità di soccorso e sanitarie, coordinate dal prefetto, Gerarda Pantalone, che sta seguendo le operazioni dall’alba. ”La macchina organizzativa sta funzionando alla perfezione – dice all’Ansa il prefetto – sono impegnati uomini e mezzi di vari enti e associazioni di volontariato come Croce Rossa, Protezione civile della Regione, Comune di Napoli, Caritas oltre alle forze dell’ordine”. Circa 160 persone, fa sapere il prefetto, resteranno in Campania e saranno avviati a strutture di accoglienza nelle province di Napoli, Caserta, Salerno. Per una decina di casi è stata necessaria un’assistenza sanitaria particolare.

Decine di altri avvistamenti di clandestini

Sono quasi 3.300 i clandestini attesi in Sicilia. Si dirige verso il porto di Palermo nave Siem Pilot con a bordo 1.034 persone soccorsi in diverse operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia e quattro cadaveri recuperati in mare. Nell’isola nelle prossime ore ci saranno due sbarchi: ad Augusta, nel Siracusano, è stimato arrivi la nave Tanker Okyroe con circa 800 extracomunitari, mentre successivamente approderà a Catania nave Enterprise con 625 migranti e tre cadaveri. Lunedì è previsto invece l’arrivo a Messina di nave Werra con 840 clandestini, mentre nave Beckett sta facendo rotta verso Augusta, nel Ragusano. Resta nella zona operativa nave Dignity I con 300 migranti già soccorso, e con circa altri venti avvistamenti in corso. É approdata nel porto di Vibo Marina una nave dell’associazione Medici senza frontiere con 414 persone a bordo provenienti principalmente dalla regione Subsahariana dove, come è noto, non c’è alcuna guerra in corso. Il gruppo di clandestini é composto da 340 uomini, 66 donne ed otto minori. Tra questi ultimi c’è un neonato di appena 4 giorni che è stato portato nell’ospedale di Vibo Valentia per lo screening neonatale. Le sue condizioni, comunque, appaiono buone. I clandestini, una volta completati lo screening sanitario e le procedure d’identificazione, lasceranno Vibo Valentia per raggiungere in autobus vari centri di accoglienza sparsi in Italia. Una ventina di uomini hanno evidenziato segni di ustione dovuti, presumibilmente, al contatto con il carburante dell’imbarcazione sulla quale si trovavano nel momento in cui sono stati soccorsi.