Napoli, domestica e ladra incastrata dalla videosorveglianza per bimbi

Attendeva che i padroni di casa uscissero per rubare oggetti preziosi dai cassetti ma è stata incastrata dalla telecamera di videosorveglianza per tenere d’occhio la bambina, circostanza – questa – che è risultata fatale ad una 36enne domestica di nazionalità polacca, residente da tempo in provincia di Caserta, ma in servizio come collaboratrice domestica presso una famiglia di Napoli. È stato proprio grazie al filmato della telecamera che i carabinieri di hanno potuto arrestarla.

Decisiva la videosorveglianza

Per la verità, la domestica è finita nel mirino dei sospetti dei suoi datori di lavoro subito dopo la sua assunzione, agli inizi di ottobre. Non è stato infatti difficile per i proprietari dell’appartamento “visitato” mettere in relazione i furti nell’abitazione – che mai lasciavano alcun segno di effrazione – con la nuova presenza della donna entrata in servizio poco prima.

La polacca, 36 anni, processata per direttissima

La controffensiva è partita subito: la mattina dello scorso 11 ottobre, infatti, i padroni di casa sono usciti per andare a lavoro subito lasciando attivata la telecamera di videosorveglianza della loro bambina, le cui immagini registrate hanno inchiodato la donna. La si vede nitidamente mentre cerca le chiavi del comò dal quale poi sfila una banconota 50 euro. A quel punto è scattata la denuncia e l’intervento dei carabinieri: la donna è stata condannata con rito direttissimo a un anno di reclusione per furto pluriaggravato e al pagamento di una multa di 800 euro.