Molestò ragazza sul bus: condannato a 20 mesi (ma libero di circolare)

È stato condannato a un anno e otto mesi un pachistano di 39 anni, S.S.H., arrestato il 3 maggio a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, con l’accusa di aver molestato una 21enne a bordo di un autobus.

Per le molestie sul bus condannato un pachistano

Il tribunale, presieduto dal giudice Michele Leoni, ha accolto la richiesta di pena del pm d’udienza Michela Guidi. Nella stessa sede però il giudice ha anche disposto la sospensione condizionale e revocato la misura cautelare del divieto di dimora cui lo straniero era sottoposto, dopo che inizialmente era finito in carcere. In sostanza, l’uomo, senza fissa dimora, è libero di circolare come vuole. Il pachistano fu bloccato dai Carabinieri, avvisati dall’autista del bus 92, linea extraurbana che collega Casalecchio con Sasso Marconi. La donna alla guida, sentita in aula come testimone, fermò il mezzo e allertò la centrale operativa quando la giovane le si rivolse dicendo di essere stata palpeggiata da un altro passeggero che non conosceva. La scorsa primavera diverse donne denunciarono episodi simili sugli autobus di Bologna e provincia.

L’importanza della reazione dei presenti

Fondamentale per l’arresto e ora per la condanna è stato l’intervento dell’autista dell’autobus e, più in generale, quella che il procuratore aggiunto di Bologna e coordinatore del pool ordine pubblico Valter Giovannini allora definì «reazione civile, ma ferma, di altre persone presenti». «Le giovani non devono mai essere lasciate sole», aggiunse, toccando quello che poi si sarebbe rivelato essere il tasto dolente di numerosi episodi di cronaca recente: dall’aggressione del ragazzo sul metrò di Roma da parte di due giovani cui aveva chiesto di smettere di fumare, alle percosse a una ragazzina che aveva allertato una coetanea che stava per essere derubata. Casi in cui  più delle violenze stesse a colpire è stata l’indifferenza dei presenti.