Minacce di strage in 7 scuole di Lipsia: allarme rientrato. «Macabro scherzo»?

Per qualche ora – fino al cessato allarme arrivato poco fa – diversi istituti di varie città della Germania, da Lipsia a Magdeburgo, passando per Osnabrueck, sono state tenute sotto scacco da una serie di mail con minacce di strage. I media, tempestivamente sul pezzo, hanno diramato l’allarme e diffuso la paura. Insegnanti e alunni nel mirino digitale – che avrebbe potuto indicare un rischio concreto o rivelarsi un «macabro scherzo» – hanno tenuto il fiato sospeso: in alcuni casi continuando la lezione, in altri rispediti in salvo a casa a sintonizzarsi sui vari canali tv o siti Internet. Un portavoce della polizia, citato da N24, ha rassicurato da subito la popolazione annunciando che gli agenti sono intervenuti in forze, ma a parte il fatto che le minacciose missive digitali sono arrivate in serie in almeno 7 scuole di Lipsia, le informazioni pervenute fin qui sono state molto frammentarie e confuse. Poi, finalmente, è arrivata la notizia del rientrato pericolo.

Minacce di strage in 7 scuole di Lipsia

Nessun indizio di «serio e concreto pericolo», ha annunciato la polizia di Lipsia via Twitter, specificando che non sono state trovate tracce in grado di confermare l’attendibilità dell’allarme, anche se sono state comunque innalzate le misure di sicurezza. Di più: col passare delle ore, da diversi media tedeschi – tra cui la tv Ntv da subito in prima linea per l’informazione in diretta sul caso – si è appreso che anche altri istituti scolastici in Germania hanno ricevuto mail minacciose, ma in nessun caso è stata riscontrata finora una situazione di reale pericolo. Ma «abbiamo preso l’allarme molto sul serio», ha aggiunto il portavoce della polizia a N24, secondo cui varie mail, tutte uguali e con lo stesso contenuto di quelle recapitate agli istituti di Lipsia, sarebbero giunte anche ad altre scuole in tutta la Germania. Per esempio, fa sapere la tv, in una scuola di Osnabrueck, in Bassa Sassonia, dove però «le lezioni sono proseguite dopo che sono state prese le opportune misure di sicurezza».

Avanza l’ipotesi del «macabro scherzo»

E tra paura e indagini, sicurezza e ansia, si è da subito fatta strada l’ipotesi che avrebbe potuto trattarsi di un «macabro scherzo». Una possibilità presa in considerazione anche dalla Bild nel riportare la notizia dell’allarme e scrivendo sul sito online di almeno 5 istituti di Lipsia coinvolti e confermando l’intervento in forze della polizia. Una macabra beffa che, secondo la tv regionale pubblica Mdr, avrebbe coinvolto in queste ore anche due ginnasi a Magdeburgo, nel vicino Land della Sassonia-Anhalt: in uno gli studenti sarebbero stati rispediti a casa, nell’altro le lezioni sarebbero invece riprese dopo un sopralluogo infruttuoso della polizia.