Mense scolastiche, tariffe troppo salate per i portafogli delle famiglie

Le mense scolastiche finiscono sotto la lente di ingrandimento di Cittadinanzattiva. Cibi di qualità, pulizia adeguata ma troppo rumore nei locali; poi tariffe elevate che pesano su tante rinunce dei genitori e sulle richieste di portare il pasto da casa: questo un primo identikit delle mense scolastiche italiane secondo Cittadinanzattiva, presentato a Roma, presso l’auditorium della Confederazione italiana agricoltori (Cia), a margine dell’evento “Mensa a scuola: costi, qualità e… nuove prospettive?”. Naturalmente lo studio dice anche molto di più: ad esempio che dal punto di vista strutturale la situazione non è proprio rosea, se è vero, a quanto risulta, che più di una mensa su tre non ha impianti anti incendio e elettrici adeguati, un su dieci è fatiscente, uno su cinque non è abbastanza spaziosa e solo la metà risultano essere accoglienti e ben arredate. Per non parlare poi del fatto che quasi una scuola su quattro è priva del tutto di locali per le mense.

Scuola, la denuncia sulle tariffe delle mense

Inevitabile il capitolo tariffe: come accennato queste pesano in maniera rilevante sui portafogli delle famiglie, con una media annua di 700 euro, vale a dire poco meno di 80 euro al mese, non propriamente sostenibili per tutti i nuclei familiari. Dalle rilevazioni di Cittadinanzattiva risulta poi che in circa metà degli istituti scolastici è attiva una “Commissione mensa”, che però non è molto conosciuta come organo di controllo e partecipazione. Infatti, viene sottolineato, solo la metà dei docenti (53%) e quasi due terzi dei genitori (64%) è al corrente dell’esistenza o meno di questa struttura all’interno dell’istituto.