L’ultimo papocchio: partoriti tre gemelli con Dna diversi di una coppia gay

Ormai gli incroci di generi, semi, Dna e uteri in affitto stanno raggiungendo dei livelli da record. L’ultimo caso di papocchio fecondativo frutto di combinazioni diversissime tra loro arriva dagli Stati Uniti, dove due papà, Justin Ruehs e Adam Smeets, da ieri si fotografano commossi e felici davanti ai loro tre gemellini, che in realtà sono mezzi-fratelli: per la prima volta – secondo i media Usa – una coppia dello stesso sesso ha avuto tre figli con il Dna di entrambi i padri, venuti alla luce nello stesso momento con un parto gemellare, grazie ad una madre surrogata. Questa la storia: le due gemelline Harper e Collins, e il fratellino Emmet sono nati a 35 settimane: da embrioni fertilizzati alternativamente con il Dna dei due futuri papò ed impiantati nell’ utero in affitto. Le analisi condotte sui neonati subito dopo la nascita hanno rivelato che le gemelline hanno il Dna di papà Justin, mentre il maschietto quello di papà Adam. «I tre piccoli, che chiamiamo “i gemelli”, sono cosi in realtà geneticamente mezzi fratelli – ha spiegato Justin – ma si assomiglieranno e crescendo ciò sarà un bene per loro».

Coppia gay, in Sudafrica un altro caso di figli con Dna di entrambi

Un caso simile a quello americano era accaduto qualche settimana fa in Sudafrica: un parto trigemellare da una madre surrogata con paternità condivisa: Theo e Christo Menelaous sono la prima coppia omosessuale nel mondo ad aver avuto tre gemelli che condividono il dna di entrambi i genitori. Secondo Sky News, entrambi gli uomini sono padri biologici, avendo ciascuno di loro fecondato un ovulo. Dopo aver scoperto che uno degli ovuli si era diviso, i dottori avevano suggerito di portare a termine una sola gravidanza. Ma i padri avevano ignorato il suggerimento.