Guerra delle vongole: la Ue ci concede qualche millimetro in più…

Con il via libera definitivo dalla Commissione europea al Piano vongole presentato dall’Italia che stabilisce la nuova taglia minima commerciabile del mollusco a 22 millimetri dai precedenti 25 millimetri a partire dal primo gennaio 2017 per tre anni, finisce un braccio di ferro tra Roma e Bruxelles che rischiava di mandare in tilt un comparto dell’Alto Adriatico che vale poco meno di 60 milioni di euro. Pescare anche un solo mollusco sottomisura, ossia di meno di 2,5 centimetri, infatti, portava dritto ad un processo penale, con sanzioni fino a 4 mila euro. La taglia minima commerciale per la vongola a 25 mm esiste in Italia dal 1968, ma era consentita una tolleranza del 10% sulla taglia (ad esempio 22,5 mm era accettato) e sul numero di sottomisura (fino ad un 10% di pescato sottomisura sul totale delle catture). Nel 2006 però, con l’entrata in vigore del regolamento Ue del Mediterraneo, che prevedeva una tutela particolare per una serie di specie, è stato introdotto il principio della “tolleranza zero”. Per la vongola questo ha significato che ogni prodotto pescato sotto la taglia minima di 25 mm poteva essere sanzionato penalmente, con arresto o ammenda fino a 4000 euro. Ad acuire il tutto, l’entrata in vigore nel 2011 del regolamento sui controlli, che ha attuato un ulteriore giro di vite nel settore circa il rispetto delle regole. La produzione complessiva di vongole in Italia, spiega la Federcoopesca-Confcooperative, è di circa 60 mila tonnellate, ma quelle interessate dalla taglia minima abbassata di 3 millimetri, sono poco meno di 20 mila tonnellate, pescate con circa 700 draghe idrauliche che impegnano 1600 persone. Si tratta di una specie nostrana, conosciuta anche come lupini di mare che crescono meno velocemente della vongola verace delle Filippine che viene solamente allevata e dove incappare in un prodotto sotto taglia non è comune. Il lupino di mare, infatti, quando arriva a 2 centimetri è già considerato adulto e quindi riproduttivo. Inoltre, aggiunge Federcoopesca, ”è anche una vittoria per la competitività del comparto, perchè in Italia vengono importate tranquillamente vongole da 1,7 centimetri provenienti dalla Turchia” .