Lasciati a digiuno a mensa mentre i compagni mangiano: licenziate in 4

Quando si tratta di mensa scolastica i disguidi e le polemiche – e le loro inaccettabili conseguenze pratiche – sono praticamente all’ordine del giorno. Ma la gravità di quanto accaduto nei pressi di Aosta, e proprio il primo giorno di scuola (il 12 settembre scorso ndr) supera di gran lunga il limite dell’ammissibile…

Bimbi lasciati a digiuno a mensa per problemi burocratici

Già, perché è davvero intollerabile quanto accaduto in una suola di Gignod (Aosta) per cui quattro bambini sono stati lasciati a digiuno a mensa da 4 inservienti, il primo giorno di scuola. Piccoli sclari senza pasto e lavoratori rimasti senza lavoro. Perché – non c’è davvero mai fine al peggio – colpevoli di aver lasciato a bocca asciutti i bimbi – mentre tutti gli altri mangiavano davanti ai loro occhi – durante il servizio mensa nella scuola elementare, le quattro addette alla ristorazione scolastica sono state licenziate dalla cooperativa che gestisce la refezione. La vicenda risale al 12 settembre scorso, primo giorno dell’anno scolastico, ma la reazione sindacale viene rilanciata oggi.

Licenziate le inservienti che non hanno somministrato i pasti

Naturalmente a monte dell’increscioso episodio c’è la solita argomentazione secondo cui, dato che i quattro bambini risultavano non in regola con l’iscrizione, gli addetti, dopo aver contattato il Comune, avevano deciso di lasciarli senza pasto a mensa, in presenza dei compagni che invece pranzavano. All’origine di tutto – si è saputo dopo – c’era però un problema burocratico di comunicazione tra il comune di residenza dei bambini (Aosta) e quello della scuola (Gignod). La decisione della cooperativa di Aosta, dunque, è stata aspramente criticata dalla Triplice, che attraverso i suoi esponenti ha dichiarato: «Ennesima amara conclusione di una vicenda – hanno commentato i rappresentanti sindacali – che, come deprecabile consuetudine di questo Paese, invece di enucleare le responsabilità apicali, preferisce cercare il capro espiatorio nelle lavoratrici». Sulle lavoratrici e sulla pelle – o meglio sullo stomaco – dei quanttro sventurati alunni rimasti a digiuno…