L’appello all’unità di Mattarella. La replica di Gasparri: “Gli italiani prima di tutto”

Quando la terra trema la voce delle istituzioni è chiamata a farsi più solenne e ferma che mai: Così, in un Paese sotto attacco sismico, in cui la paura, lo stress e la rassegnazione dominano, purtroppo forti delle esperienze di altri terremoti che, dal Friuli all’Aquila, passando per l’Irpinia, hanno dimostrato sul campo – e nei conteiner prima, come nella casette prefabbricate poi – quanto sia lunga e disseminata di attese e difficoltà, la strada della ricostruzione. E così, a capo di un Paese disorientato e dolorante, il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Renzi non possono far altro che dimostrarsi solidali con la gente nel rivolgere un doveroso appello all’unità della politica di fronte all’emergenza e alla disperazione. Emergenza e disperazione che ha indotto addirittura il bellicoso Grillo a fare un passo indietro e a sconfessare una delle sue esponenti movimentiste che in queste ore ha urlato al complotto sospettando un 2declassaggio” ad hoc della magnitudo dell’ultima scossa di terremoto di questa mattina (domenica 30 ottobre ndr).

L’appello all’unità di Mattarella e Renzi

“Dobbiamo assolutamente difendere ed assicurare la ricostruzione del territorio”, ha chiesto il presidente Mattarella sottolineando la necessità imprescindibile dei cittadini colpiti dal sisma di vedersi “garantito il diritto di poter vivere con tranquillità nelle proprie case”. “Lo Stato deve essere loro vicino perché vengano superate queste difficoltà”, ha quindi chiosato l’inquilino del Quirinale in visita istituzionale a Gerusalemme, non tralasciando di ricordare come, ora più che mai, occorra “il contributo di tutti: di ogni territorio, di ogni parte, di ogni opinione”. Parole di esortazione e incoraggiamento a cui hanno fatto eco quelle del presidente del consiglio che, ha annunciato: “Ricostruiremo tutto. Case, chiese ed esercizi commerciali”. La speranza, allora, a cui ci si vuole attaccare con tutte le forze è che davvero una dichiarazione del genere non si riveli nel tempo uno dei tanti annunci spot indirizzati ai cittadini-elettori. Una dichiarazione che, in nome di un dramma che ci accomuna tutti, non poteva non concludersi con l’invito finale che, invece, il premier ha rivolto direttamente a tutti gli schieramenti partitici: “Faccio appello alle forze politiche a evitare polemiche e divisioni”.

Le repliche di Maurizio Gasparri e Renato Brunetta

Un appello a cui, tra i primi, ha replicato il presidente dei deputati di FI, Renato Brunetta che, senza perifrasi o fraintendimenti ha detto:”In risposta all’appello di Renzi anche io ne faccio uno a lui affinché eviti polemiche e divisioni. Il Presidente del Consiglio e il suo governo la smettano di fare propaganda e facciano solo il loro dovere istituzionale per il bene del Paese. Forza Italia, come sempre, starà dalla parte degli italiani”. Sulla stessa lunghezza d’onda del collega di partito, infine, il senatore azzurro Maurizio Gasparri che, nel sottolineare come “l’emergenza terremoto non si ferma, e anzi si aggrava”, ha ribadito da parte sua come “quanto succede in queste ore impone a tutti il massimo di coesione, di determinazione nell’intervento, con un sforzo di lungo periodo. Senza mai dimenticare il grande impegno delle forze dell’ordine che attendono nuovi mezzi ancora non disponibili e alle quali va tutto il nostro ringraziamento. È ovvio – ha poi però aggiunto il senatore forzista – che si deve condividere l’appello al massimo di unità. Non facendo quello che altri fecero in occasioni analoghe, alimentando polemiche disordinate e immotivate nei confronti del governo di centrodestra. Insieme alla coesione e alla rapidità delle decisioni bisogna, allora, anche dire la verità”… Non solo: “Occorre agire senza cedere all’effetto annuncio ed evitando, proprio da parte del governo, polemiche o attacchi al presente o al passato. Ampliando subito – ha quindi sottolineato in seguito l’esponente di FI – l’area dei Comuni ai quali erogare risorse. Agendo anche per le case lesionate e non crollate, già nell’esame del decreto in queste ore al Senato. Si approvino i nostri emendamenti in proposito. Del resto in materia di disgrazie si sono viste le bugie di questi tempi smentite da eventi eclatanti. Bando alle polemiche – ha concluso Gasparri – ma anche alle bugie”…