«La tv ci riempie di retorica per non ammettere che c’è un’invasione»

Migranti e profughi, un’emergenza ininterrotta, un’invasione continua. L’ultimo tragico avvenimento registrato dalla cronaca migratoria – esattamente sul portale Alwasat – ci porta a Gasr Garabulli, a est di Tripoli, dove le guardia coste libiche hanno appena reso noto che «11 migranti, 9 donne e due bambini, sono annegati dopo il naufragio di un barcone diretto in Europa» a bordo del quale si trovavano oltre 150 persone. Superstiti, sopravvissuti all’ennesimo dramma del mare, un immenso cimitero di vittime dell’immigrazione selvaggia, le cui morti sono state commemorate ancora ieri a Lampedusa.

Migranti e profughi, Gasparri: «Fiumi di retorica cancellano l’invasione»

E a poco serve continuare a polemizzare con muri difensivi e presidi ai valichi. Disquisire sulle politiche di chiusura o di apertura a logiche di ospitalità coatta. Ribadire l’urgenza di arginare l’ondata costante di arrivi e di sbarchi. Sottolineare, per la milionesima volta, l’inadempienza cronica della nomenclatura europea e dei suoi vertici, volutamente sordi a richieste di aiuto di Paesi abbandonati – loro sì – nel pieno disastro di un’invasione sistematica. Un’invasione sistematica che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi e si alimenta di disagio e malcontento mentre, come sottolineato dal senatore azzurro Maurizio Gasparri – «la tv pubblica ci inonda di retorica», trascurando «l’autentica invasione che si realizza nel giro di poche ore. Stanno portando nei porti italiani 5.600 clandestini in un giorno solo: la dimensione di una città, il doppio della popolazione che deve essere soccorsa dal terremoto di agosto. È l’ennesima conseguenza della politica criminogena di Renzi», ha dichiarato il vicepresidente di Palazzo Madama, che poi ha aggiunto: «Più navi si mettono nel Mediterraneo – prosegue – più si aiutano gli scafisti ad incoraggiare le partenze. Scafisti che incassano fior di quattrini e che, come ha detto il ministro della Giustizia, sono in molti casi collegati alle centrali del terrorismo islamico. Lesiniamo pochi soldi per pensionati e famiglie italiane mentre si spendono miliardi per i clandestini. Non si può andare avanti. Bisogna far cessare le missioni che non hanno più la finalità umanitaria ma servono solo a incentivare i trafficanti. È ancora più grave il tentativo di cancellare questa realtà con fiumi di retorica, di buonismo, di tecniche televisive – ha chiosato il senatore Gasparri – degne dei peggiori fasti del comunismo dei tempi andati. Renzi sta distruggendo l’Italia».

E il governatore Zaia snocciola i numeri del dramma in corso…

Parole di denuncia, quelle dell’esponente azzurro, a cui hanno fatto eco quelle del governatore del Veneto, Luca Zaia. «La gestione dell’immigrazione in Italia è al collasso; solo ieri altri seimila sbarchi, e in Veneto numeri che nessuno vuole si sappiano: rispetto agli 11.587 migranti imposti dal Governo al 4 agosto scorso, siamo passati a 13.289 al 12 settembre, 1.702 in più in un solo mese; da 26.102 arrivati ad agosto a 28.072 al 12 settembre, dei quali 16.135 spariti nel nulla, come fantasmi e secondo Roma ne arriveranno presto altri 1.353». Snocciola i numeri del Veneto, il Presidente della Regione Luca Zaia per denunciare «una situazione immigratoria che, se non è apocalittica, poco ci manca, anche perché, senza interventi urgenti e drastici, col passare del tempo potrà andare solo peggio». «A questo quadro – ha poi proseguito Zaia – aggiungiamo gli albergatori di Abano, la più grande zona termale d’Italia, che chiedono di essere ricevuti dal Ministro competente che li snobba; i Sindaci che vengono lasciati con il cerino in mano; un sindacato di Polizia che denuncia “sprechi” di agenti assegnati a seguire accompagnamenti e riconoscimenti di migranti e quindi tolti dal lavoro di contrasto alla criminalità; l’Europa che alza muri e l’Italia che semplicemente aspetta impotente l’arrivo di altri barconi. Il punto di non ritorno è vicino, se già non è stato superato»…