La Muraro ora piagnucola: «Che nostalgia per la mia vita normale…»

«Mi sembra di ritornare indietro a qualche mese fa, quando la mia vita era quasi normale…». Sono le prime parole di Paola Muraro, assessore all’Ambiente della giunta Raggi, intervenendo al Forum Compraverde Buygreen 2016 in corso all’Eur. Nostalgia per la quotidianità? Voglia di normalità? Non è stata un’uscita felice quella della signora Muraro, da settimane nell’0cchio del ciclone per il conflitto di interessi tra il ru0lo di assessore “verde” e la sua decennale (e ben pagata ) consulenza all’Ama, la municipalizzata capitolina che si occupa di rifiuti. E lei, invece, si atteggia a salvatrice della patria e rimpiange i tempi passati. Con la fascia tricolore, poi, la Muraro ha portato i saluti della sindaca Virginia Raggi e si è intrattenuta con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

La Muraro: sono un tecnico

«Io sono un tecnico prestato non alla politica, ma al M5s, che sono i cittadini di Roma». Alla platea dell’Eur l’assessore tiene a prendere le distanze dalla politica, la casta “bruttta e cattiva” per atteggiarsi a vera interpreta della vera Roma, come se fosse stata nominata dai cittadini e non da un sindaco naif e sprovveduto che gioca a fare il casting per la giunta. «Noi ascoltiamo le loro proposte – ha detto la Muraro  –  quando si arriverà a definire un progetto sarà già definito con i cittadini, evitando così problemi nell’iter organizzativo. Io chiedo aiuto a voi perché abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi perché è una macchina a livello comunale che non risponde in modo omogeneo. Noi stiamo comunicando con i cittadini perché la macchina risponda meglio…».

I rifiuti? Solo un po’ di affanno

«Il problema della raccolta ci tengo a dirlo è dovuto a quegli appalti affidati sempre alle solite cooperative, non è cambiato nulla dopo Mafia Capitale. È lì che bisogna intervenire, sui sistemi di raccolta». Come la sindaca, anche l’assessora all’Ambiente scopre l’acqua calda e snocciola il solito refrain delle responsabilità altrui. Ma è sulla raccolta dei rifiuti che la Muraro tocca il ridicolo. Davanti a una città sporca, umiliata da cataste di immondizia in periferia e nel centro storico, la responsabile dell’Ambiente capitolino dice che la «raccolta è un po’ in affanno, hanno difficoltà perché hanno avuto le assemblee, giustamente perché è un diritto dei lavoratori. Ci sarà stato un rallentamento, però andiamo a verificare, ho chiesto di avere l’aggiornamento per oggi delle situazioni critiche».