Israele, Mattarella visita il Santo Sepolcro. E scatta l’Inno di Mameli.

Nella sua visita di Stato in Israele, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ritagliato un momento privato alla sua agenda per rendere omaggio al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Accompagnato dalla figlia Laura, Mattarella si è trattenuto per oltre mezz’ora davanti alla Basilica cristiana, dove la tradizione vuole sia avvenuta la nascita, la sepoltura e la resurrezione di Gesù. La sua presenza,discreta e senza particolari misure di sicurezza, non è passata inosservata: decine e decine di italiani si sono via via radunati all’uscita della Basilica del Santo Sepolcro e hanno salutato l’uscita del presidente intonando l’inno di Mameli tra lo stupore della sicurezza israeliana.

Mattarella e l’Inno di Mameli

«Ma è normale che si canti l’Inno d’Italia?», ha chiesto un militare un po’ stupito di tanto calore. Mattarella ha salutato, stretto diverse mani e ha attraversato la città vecchia a piedi (qualcuno in Italia ha polemizzato con l’assenza del capo dello Stato nelle ore drammatiche del terremoto che ha devastato l’Italia centrale). Prima della visita al Santo Sepolcro Mattarella ha ribadito durante l’incontro con il presidente Reuven Rivlin «che l’Italia sarà costantemente dalla parte di Israele ogni volta che il suo diritto e dovere a esistere fosse messo in dubbio. «Il terrorismo  – ha aggiunto Mattarella – non ha alcuna giustificazione. Noi siamo dalla parte delle vittime e continueremo a contrastare ogni invito alla violenza». La recente risoluzione dell’Unesco su Gerusalemme è un crimine storico e sono grato all’Italia per la sua difesa della verità», ha risposto il presidente israeliani dello Stato italiano Mattarella a Gerusalemme parlando di un’amicizia senza precedenti fra i due Paesi. Mattarella a sua volta a parlato di «rapporti straordinari sul piano bilaterale».