In manette i 3 della banda dei cognati: a maggio avevano rapinato una banca

La banda dei cognati: così la polizia ha ribattezzato il terzetto di rapinatori che oltre al crimine hanno in comune il fatto di aver sposato tre sorelle. Sembra quasi un titolo da film di Totò, ma l’affaire, o meglio, il malaffare, che i tre avevano imbastito e ordito a Milano, è tutt’altro che ingenuo e comico…

Presa a Milano la banda dei cognati

E allora, appena venerdì scorso gli agenti della Squadra mobile di Milano hanno arrestati i tre, sgominando la banda dei cognati, su ordinanza di custodia cautelare in carcere per una rapina commessa all’ombra della Madoninna il 20 maggio scorso nella filiale del Credito Valtellinese in via Bianca Di Savoia. Un colpo da 17.000 euro commesso a volto scoperto, senza guanti e armati di una pistola: particolari che hanno agevolato – e non poco – le indagini degli inquirenti sulle loro treacce e che lasciano trapelare o una grande leggerezza o una prorompente arroganza. Fatto che, superficialità o strafottenza del modus operandi, la banda dei cognati – tutti e tre congiunti con precedenti – hanno lasciato più tracce che sospetti dietro di loro.

In comune, le nozze con 3 sorelle e il crimine

Tanto che, attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a riconoscere Maurizio Platania, di 57 anni, il più anziano della banda, che pur essendosi separato dalla moglie, è rimasto in contatto con i cognati. I quali, individuati proprio ricostruendo la rete relazionale dell’uomo, sono Roberto Grisorio, di 34 anni, e Alessandro Natella, di 42. Quest’ultimo, poi, è stato incastrato anche da un’impronta lasciata in una cassetta di sicurezza. Ingenui quanto spietati? Prsto per dirlo: alla cronaca dei fatti va aggiunto comunque che, al momento della rapina in banca, nell’istituto erano presenti cinque dipendenti e due clienti, tra cui un ultra ottantenne con una bombola d’ossigeno…