Con «I Babysitter» la Colorado film fa centro. Dal 19 ottobre nelle sale

Diciamolo subito: «I Babysitter» è un remake. Nelle sale dal prossimo 19 ottobre, il film, scritto e diretto da Giovanni Bognetti e prodotto dalla “Colorado film” in collaborazione con Medusa Film e Mediaset Premium è il rifacimento – con ovvie contaminazioni – di “Babysitting” uno dei recenti e più clamorosi successi del cinema francese. Perciò,  bravissima la Colorado film di Maurizio Totti che, vedendoci lungo e giusto, ha acquistato per tempo i diritti. Brava e capace, inoltre, di mettere insieme un cast artistico e tecnico di assoluto livello che ha portato a compimento l’opera. Quel che ne è venuto fuori è, infatti, un prodotto certamente gradevole. Dura 84 minuti “I Babysitter”. Quasi un’ora e trenta che scorre via senza intoppi, tra gag, risate e allegria: il marchio di fabbrica della Colorado. La storia del film:  Andrea (Francesco Mandelli) sogna di diventare un procuratore sportivo e lavora nello studio del celebre agente di campioni Gianni Porini (Diego Abatantuono). L’improvviso bisogno di Porini e signora di un babysitter sembra perciò presentare all’astuto Andrea l’occasione della vita: accudire il capricciosissimo Remo (Davide Pinter) potrebbe renderlo infatti affidabile agli occhi del grande Capo e spalancargli così le porte del successo professionale. Ma la ghiotta opportunità di crescita e di futuro si trasformerà presto in un esilarante tourbillon di lazzi, frizzi e scombinatezze varie grazie agli amici del cuore di Andrea: Aldo (Paolo Ruffini) e Mario (Andrea Pisani). Due devastatori seriali che, nell’intento di festeggiare proprio il compleanno di Andrea,  faranno di quella serata in villa la location di una festa totalmente fuori controllo. Ottime le performance di Francesco Mandelli e del giovanissimo Davide Pinter; davvero straordinaria la prova di Paolo Ruffini. Sornione, gigionesco e impeccabile Diego Abatantuono. Quanto basta per capire che «I Babysitter» è un film da vedere. Assolutamente.