Hollande attacca la magistratura: «Istituzione di viltà». E poi si scusa

Bufera sul presidente Hollande. Che, però, dopo le polemiche dei giorni scorsi, si decide a rivolgere le scuse ai magistrati di Francia. “Mi pento profondamente per quello che è stato vissuto come una ferita dai magistrati, di cui misuro, ogni giorno, il coraggio e la dedizione, nella loro difficile missione”, scrive Hollande in una missiva rivolta agli alti responsabili della giustizia transalpina. Nel libro-intervista ‘Un président ne devrait pas dire ca‘ – ‘Un presidente non dovrebbe dire questo‘, uscito in libreria – Hollande non usa infatti mezzi termini contro la magistratura: “Questa istituzione è un’istituzione di viltà. Perché in fondo è così, tutti quei procuratori, tutti quegli alti magistrati, si chiudono nella loro nicchia dorata e fanno i virtuosi… Non amano la politica. La giustizia non ama la politica…“. Parole che hanno avuto l’effetto di una bomba. “Il presidente in carica – ha replicato ieri Bertrand Louvel, primo presidente della Corte di Cassazione – ha lasciato pubblicare, senza smentirle, dichiarazioni in cui ritiene l’istituzione giudiziaria un’istituzione di viltà”. “Questi nuovi oltraggi al corpo giudiziario – continua – rappresentano un problema istituzionale”. E ancora: “Non è concepibile che il ruolo di presidente (…) possa essere usato dal suo titolare per contribuire a diffondere tra i francesi una visione cosi’ degradante della giustizia”. Da parte sua, il procuratore generale della Corte di cassazione, Jean-Claude Marin, ha denunciato una “nuova umiliazione” e un “oltraggio” “ingiusto” all’istituzione giudiziaria. Dichiarazioni che hanno evidentemente convinto Hollande alle pubbliche scuse.