Giustizia, l’Anm batte cassa e minaccia lo sciopero contro Renzi

L’Anm chiede un “incontro urgente” al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia sul decreto sulle pensioni e sugli investimenti per la Giustizia. Ma intanto pensa a iniziative di protesta da concordare con le altre categorie della Giustizia sulla “cronica carenza di risorse”. Lo ha deciso il Comitato direttivo centrale dell’Anm. Per “decidere le più opportune iniziative di protesta” il Comitato direttivo centrale dell’Anm tornerà a riunirsi il 14 ottobre prossimo, dopo aver avviato il confronto con i rappresentanti dell’avvocatura e del personale giudiziario.

“Avere un organico molto al di sotto delle possibilità, significa pensare di fare una guerra con la pistola scarica”. È Domenico Airoma, procuratore aggiunto a Napoli Nord , a usare, durante la riunione dei capi giudiziari convocata dall’Anm, l’immagine più efficace sulle conseguenze pratiche della carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari. E a descrivere con una battuta gli effetti di questi vuoti di organico nel “circondario giudiziario a più alta densità criminale”. Una realtà che deve fare i conti anche con una scopertura record nei ranghi della polizia giudiziaria: “una carenza enorme, che supera il 50 per cento”, come spiega il Pg di Napoli, Luigi Riello, che nota sconsolato: “in un territorio a alta densità criminale se non ‘è una macchina organizzativa che funziona non si va da nessuna parte”. Il problema però riguarda gli uffici giudiziari nel loro complesso, non solo quelli alle prese con i clan. “L’emergenza è drammatica, la situazione è insostenibile, i vuoti del personale sono insopportabili”, rilancia il procuratore di Torino Armando Spataro. E se la situazione non cambia, ” saremo costretti a breve a chiudere degli uffici”. Spataro invoca una mobilitazione comune con all’avvocatura e il personale giudiziario non escludendo il ricorso allo sciopero, e sollecita l’Anm a presentare un piano di richieste al ministro della Giustizia, a cominciare dall’impegno a coprire tutte le vacanze “perché solo 1000 assunzioni non servono”.