Gaffe della Giannini: festeggia Schiaparelli su Marte ma la sonda è caduta

Avvisate il ministro Giannini che la sonda è caduta, spiegatele che il successo della missione “italiana” Schiaparelli non è proprio un successo o che almeno valeva la pena di aspettare che atterrasse su Marte, visto che poi alla fine non è neanche atterrato. I retrorazzi del lander Schiaparelli della missione ExoMars hanno funzionato soltanto per tre secondi, dopodichè il computer di bordo li ha spenti. A quel punto Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e “supponiamo che il lander sia semplicemente caduto”, hanno detto i tecnici del progetto “marziano”. Nel centro di controllo della missione (Esoc) che si trova in Germania, Darmstadt, si continua a lavorare all’analisi dei dati registrati dalla sonda della missione ExoMars, il Tgo (Trace Gas Orbiter) per stabilire se il malfunzionamento sia stato del computer o dell’altimetro. La missione ExoMars viene considerata, per il momento, “un successo parziale”, per non dire esplicitamente che è un mezzo flop, considerando che una volta persi i contatti sarà impossibile recuperare i dati trasmessi. La buona notizia è che l’Europa ha un’altra sonda, la seconda, nell’orbita di Marte, il Tgo, che sta funzionando perfettamente; la notizia meno buona è che il lander Schiaparelli è forse distrutto.

Schiaparelli e l’esultanza del ministro Giannini

Ieri, nell’attesa di avere i dati definitivi sull’arrivo del lander Schiaparelli sulla superficie di Marte, il ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Stefania Giannini, aveva cantato vittoria, con sorrisi e foto di gruppo all’evento organizzato a Roma per seguire l’arrivo su Marte della missione dalle agenzia spaziali europea (Esa) e russa (Roscomos). «Nell’attesa di avere ulteriori informazioni sul lander della missione ExoMars – ha detto il ministro – dobbiamo essere orgogliosi per la missione». «È comunque successo – ha aggiunto – ed è stato possibile grazie alla persone che vi lavorano, ricercatrici e ricercatori italiani, e all’intera filiera che va dal mondo della ricerca a quello dell’industria. Il nostro Paese ha creduto nello spazio da sempre, ora ci troviamo ad avere un ruolo da protagonista di cui dobbiamo essere orgogliosi». Contenta lei…