Gaffe della Giannini: festeggia Schiaparelli su Marte ma la sonda è caduta

giovedì 20 ottobre 13:59 - di Antonio Marras

Avvisate il ministro Giannini che la sonda è caduta, spiegatele che il successo della missione “italiana” Schiaparelli non è proprio un successo o che almeno valeva la pena di aspettare che atterrasse su Marte, visto che poi alla fine non è neanche atterrato. I retrorazzi del lander Schiaparelli della missione ExoMars hanno funzionato soltanto per tre secondi, dopodichè il computer di bordo li ha spenti. A quel punto Schiaparelli si è ritrovato con i razzi spenti e “supponiamo che il lander sia semplicemente caduto”, hanno detto i tecnici del progetto “marziano”. Nel centro di controllo della missione (Esoc) che si trova in Germania, Darmstadt, si continua a lavorare all’analisi dei dati registrati dalla sonda della missione ExoMars, il Tgo (Trace Gas Orbiter) per stabilire se il malfunzionamento sia stato del computer o dell’altimetro. La missione ExoMars viene considerata, per il momento, “un successo parziale”, per non dire esplicitamente che è un mezzo flop, considerando che una volta persi i contatti sarà impossibile recuperare i dati trasmessi. La buona notizia è che l’Europa ha un’altra sonda, la seconda, nell’orbita di Marte, il Tgo, che sta funzionando perfettamente; la notizia meno buona è che il lander Schiaparelli è forse distrutto.

Schiaparelli e l’esultanza del ministro Giannini

Ieri, nell’attesa di avere i dati definitivi sull’arrivo del lander Schiaparelli sulla superficie di Marte, il ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Stefania Giannini, aveva cantato vittoria, con sorrisi e foto di gruppo all’evento organizzato a Roma per seguire l’arrivo su Marte della missione dalle agenzia spaziali europea (Esa) e russa (Roscomos). «Nell’attesa di avere ulteriori informazioni sul lander della missione ExoMars – ha detto il ministro – dobbiamo essere orgogliosi per la missione». «È comunque successo – ha aggiunto – ed è stato possibile grazie alla persone che vi lavorano, ricercatrici e ricercatori italiani, e all’intera filiera che va dal mondo della ricerca a quello dell’industria. Il nostro Paese ha creduto nello spazio da sempre, ora ci troviamo ad avere un ruolo da protagonista di cui dobbiamo essere orgogliosi». Contenta lei…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *