Furto a casa dell’attrice Valentina Cortese: fermate due cameriere peruviane

Due peruviane sono state fermate dagli agenti della Squadra mobile di Milano perché ritenute responsabili di un furto commesso nello scorso maggio in casa dell’attrice Valentina Cortese. Il bottino, nell’occasione, fu ingente, superiore al milione di euro.

Le due donne arrestate per il furto dei gioielli dell’attrice Valentina Cortese sono le governanti che da anni lavorano per lei. Una salvadoregna di 59 anni che da 30 segue l’attrice in ogni suo spostamento e una peruviana di 44 anni assunta 15 anni fa. A entrambe sono stati concessi i domiciliari. Il furto è stato scoperto lo scorso primo maggio quando la Cortese, ormai costretta a letto, ha chiesto di poter indossare alcuni gioielli custoditi nella cassaforte all’interno della sua camera. A quel punto le governanti hanno detto che le 30 scatole con i preziosi erano sparite. Non era facile aprire la cassaforte. Bisognava inserire un codice e successivamente utilizzare una chiave che era custodita in un’altra cassaforte con codice che aveva una password.

Originaria di Stresa, Valentina Cortese ha avuto diverse relazioni sentimentali importanti, fra cui quelle con il direttore d’orchestra Victor De Sabata e con il regista Giorgio Strehler. Dei molteplici aspetti della sua vita mondana ha narrato nel libro autobiografico Quanti sono i domani passati. Insieme ad Alida Valli è stata una delle regine del cinema dei telefoni bianchi e una delle più grandi attrici del panorama teatrale e cinematografico europeo. Il suo primo film s’intitola L’orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1942) di Alessandro Blasetti.