Fiori, multe e ricariche: così i big dell’Idv in Puglia utilizzavano i soldi pubblici

Avrebbero pagato omaggi floreali, multe, ricariche telefoniche, sigarette, pernottamenti in hotel, benzina, pranzi e cene con soldi sottratti dalle casse dell’Italia dei Valori e utilizzati per scopi estranei alla gestione del partito. Per i reati, a vario titolo contestati, di appropriazione indebita e truffa, è cominciato oggi dinanzi alla seconda sezione penale del Tribunale di Bari il processo nei confronti dell’ex parlamentare Augusto Di Stanislao, commissario regionale Idv Puglia dal 2011 al 2013 e dei due tesorieri regionali, il barese Gianni Di Turi (in carica fino al 2010) e la foggiana Loredana Antini (dal 2010 al 2012). Stando alle indagini della Guardia di Finanza, coordinate dal pm Bruna Manganelli, fra il 2009 e il 2013 sarebbe stata sottratta dalle casse dell’Idv una somma complessiva di oltre 100mila euro. In particolare Di Stanislao si sarebbe fatto rimborsare circa 8mila euro per benzina e pernottamenti in alberghi, Di Turi circa 5mila euro per fiori, cene, multe e ricariche telefoniche, mentre Antini oltre 40mila euro per comprare sigarette, pagare grattini, per pranzi e pernottamenti in hotel. La donna è inoltre accusata di aver truffato il proprio partito per circa 55mila euro dichiarati come retribuzione per l’attività di tesoriere, oltre a più di 10mila euro come rimborso carburante tramite fatture di distributori di benzina che lei stessa avrebbe compilato.

Le indagini della guardia di finanza sono state complesse. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria hanno analizzato decine e decine di fatture, come quelle per l’acquisto di «orologi e preziosi» o di «cannoli siciliani» per un valore complessivo di 150mila euro, soldi destinati al partito sotto forma di rimborsi elettorali. Il partito dell’Idv è indicato come parte lesa.