Fece a pezzi il cadavere dell’amante gay: Londra processa un italiano

Particolari horror sono emersi oggi al processo appena cominciato a Londra nei confronti di Stefano Brizzi, 50enne dipendente dei servizi sociali britannici d’origine italiana accusato d’aver ucciso a inizio aprile il poliziotto Gordon Sample e di averne smembrato il corpo dopo un incontro organizzato attraverso le chat del sito gay Grindr. Brizzi, riporta il Guardian online, ha ammesso la profanazione del cadavere, ma ha negato l’omicidio. Mentre il procuratore Crispin Aylett, illustrando in apertura d’udienza il caso – un caso che ha fatto scalpore nei mesi scorsi sui giornali del regno rimbalzando anche in Italia – ha parlato di prove schiaccianti contro di lui e ha avvertito i giurati che dovranno avere “uno stomaco forte” durante le udienze.

L’omicidio, stando all’accusa, sarebbe stato la conseguenza d’un incontro estremo a base di sesso e droga finito male nella garconniere dell’imputato a Southwark, sulla riva sud del Tamigi. Aylett ha raccontato come gli investigatori siano risaliti a Brizzi, dopo la denuncia di scomparsa presentata dal’ignaro compagno del 59enne poliziotto di Scotland Yard, sulla scia delle segnalazioni dei vicini per l’odore nauseabondo che saliva dall’appartamento di Southwark. E come abbiano trovato il cadavere della vittima già a pezzi, suddiviso in vari sacchetti e in parte immerso in sostanze acide in quello che è stato interpretato come un chiaro tentativo di occultamento. Il procuratore ha tra l’altro sottolineato l’ossessione di Brizzi per la nota serie tv Breaking Bad, nella quale il protagonista uccide un rivale e ne dissolve i resti con l’acido.