Fabrizio Corona torna in carcere. Il Pm:«Un delinquente professionale»

Fabrizio Corona torna in carcere. Furbizio, così lo chiamano in tanti, a quanto pare ha commesso un errore capitale. E così la Squadra Mobile di Milano ha eseguito il suo arresto. L’ex fotografo torna in galera in compagnia di Francesca Persi, titolare dell’Atena, agenzia che si occupa di eventi e promozioni: entrambi accusati di intestazione fittizia di beni in relazione a 1,7 milioni di euro sequestrati nei giorni scorsi. Soldi, tanti soldi. Denaro contante impacchettato e celato nel soppalco dell’appartamento della Parsi. Per Fabrizio Corona è scattata anche l’aggravante di aver commesso il fatto durante l’affidamento in prova ai servizi sociali. La richiesta di arresto è stata avanzata dal pm della Dda di Milano Paolo Storari e firmata dal gip Paolo Guidi. Il procuratore aggiunto della Dda Ilda Boccassini e il pm Paolo Storari, che hanno chiesto e ottenuto l’arresto di Fabrizio Corona per intestazione fittizia di beni in relazione al sequestro che risale ai primi di settembre, hanno contestato all’ex agente fotografico la “professionalità nel reato“, prevista nell’articolo 105 codice penale. Nel frattempo, il magistrato di Sorveglianza Giovanna Di Rosa ha sospeso l’affidamento in prova per Corona. Su quei soldi ritrovati gli inquirenti stanno ancora indagando per ricostruirne la provenienza. La difesa di Fabrizio Corona sostiene che si tratti di compensi ‘in nero’ (sui quali non è stata versata l’Iva) delle sue apparizioni degli ultimi mesi in discoteche e locali notturni e che Corona sia ancora in tempo per versare le imposte dovute. Un’udienza sulla conferma o meno del sequestro, intanto, è fissata per il 24 gennaio prossimo. Corona, scarcerato nel giugno 2015 dopo 2 anni e mezzo di detenzione, quasi un anno fa, dopo l’affidamento alla comunità di Don Mazzi, aveva potuto tornare a vivere nella sua casa a Milano perché aveva ottenuto l’affidamento in prova “sul territorio”. E nei giorni scorsi, a seguito della decisione del gip sulla continuazione tra alcuni reati delle condanne definitive, il cumulo pena residuo per l’ex ‘re dei paparazzi’ era stato ricalcolato in 5 anni e 1 mese (sotto i 6 anni che lo avrebbero fatto tornare in carcere), consentendogli, dunque, di proseguire nell’affidamento. Il sequestro dei contanti ‘in nero’, però, ha complicato nuovamente le cose potrebbe portare alla revoca definitiva dell’affidamento in prova. Lo scorso luglio, tra l’altro, Fabrizio Corona era stato già ‘ammonito’, con tanto di restrizioni nelle prescrizioni per una vacanza a Capri non autorizzata, con tanto di foto hot su uno yacht pubblicate su riviste di gossip.