L’ex detenuto-attore di “Cesare deve morire” arrestato di nuovo per droga

In stato di semilibertà, uno appartenente al gruppo teatrale di Rebibbia, l’altro praticante in uno studio legale, gestivano un’organizzazione dedita al traffico internazionale di droga. I finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha sgominato il sodalizio criminale ed, in collaborazione con organi di polizia di Belgio, Spagna e Olanda, hanno arrestato tredici persone, due dei quali a Bruxelles e, un avvocato romano a Utrecht.

Droga, in manette l’attore Giovanni Arcuri

Secondo l’indagine personaggi di spicco dell’organizzazione erano Giovanni Arcuri, 59 anni, romano con precedenti per droga già protagonista principale del film dei fratelli Taviani, Cesare deve morire, premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino (nella foto una scena tratta dal film), e Sergio Boeri, praticante avvocato, noto per essere stato il primo laureato all’interno del carcere di Rebibbia. Il primo, secondo l’accusa, aveva rapporti con un narcotrafficante belga, Victor Bruyndonx, a sua volta finito in carcere, e si occupava di importare cocaina dalla Colombia e dal Perù per destinarla alle piazze di Roma e Perugia. A Boeri gli inquirenti contestano vari tentativi di importazione di ingenti quantitativi di cocaina da Brasile e dal Venezuela. Tra questi una partita da 140 chilogrammi destinata a una cosca della ‘Ndrangheta. Ora sono stati nuovamnete arrestati.