Elezioni, il 41% di americani la pensa come Trump: il voto è a rischio brogli

Comunque vada, per gli Usa sarà un disastro. Già, sembra proprio che il “ciclone Donald Trump” sia destinato a non restare una meteora della politica statunitense. Anzi, più il tempo passa, più la scadenza dell’8 novembre si avvicina e più ci si rende conto che il tycoon newyorkese ha radici e ancoraggi meno fragili ed occasionali di quel che pensa o spera l’establishment arroccato intorno ad Hillary Cinton, la superfavorita – stando almeno ai giornali – nella sfida presidenziale per la Casa Bianca.

Lo afferma un sondaggio diPolitico/Morning Consult

Lo dimostra un recentissimo sondaggio di Politico/Morning Consult condotto tra 1.999 elettori registrati tra il 13 e il 15 ottobre, secondo il quale negli Stati Uniti sta aumentando lo scetticismo sull’integrità dell’apparato elettorale del Paese: il 41 per cento degli elettori ritiene infatti che le elezioni del prossimo 8 novembre potrebbero essere «rubate» al candidato repubblicano, cioè a Trump,  a causa di diffusi brogli.

Da Trump forti critiche al sistema elettorale

Il sondaggio, scrive Politico sulla sue edizione online, dimostra che i ripetuti avvertimenti di Trump relativamente a possibili brogli alle urne in occasione delle imminenti presidenziali stanno facendo effetto: il 73 per cento dei repubblicani pensa che il voto potrebbe essergli rubato, mentre solo il 17 per cento dei democratici concordano con la prospettiva di imponenti brogli alle urne. Nell’ultima settimana Trump ha intensificato le sue critiche nei confronti del sistema elettorale statunitense, definendo il processo «truccato», ed ha sostenuto che i media sono dalla parte della sua rivale Clinton per sbilanciare la campagna elettorale in suo favore.