Egitto, il capo militare dei Fratelli musulmani ucciso in blitz polizia

Mohamed Kamal, elemento di spicco dei Fratelli musulmani egiziani, alla guida del braccio armato, è stato ucciso ieri sera al Cairo in una sparatoria con la polizia nel corso di un blitz per arrestarlo. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno. Alcuni leader del gruppo Fratelli musulmani – bollato come terroristico in Egitto – usavano un appartamento nel quartiere Basateen come nascondiglio per “pianificare operazioni armate”. Ieri sera – precisa l’agenzia Mena – le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nell’appartamento, ma sono stati accolti da una pioggia di proiettili e nella sparatoria è rimasto ucciso Kamal, medico di 61 anni, che nel 2013 aveva assunto la gestione del gruppo. Tra le operazioni del gruppo di fuoco dei Fratelli musulmani, secondo il ministero dell’Interno, c’è l’assassinio del procuratore generale Hesham Barakat e del colonnello di polizia Wael Tahoun. Kamal Era stato condannato al carcere a vita in due processi. Nella sparatoria è rimasto ucciso anche un altro componente dei Fratelli musulmani identificato come Yasser Ragab, uno dei quadri più influenti al gruppo che aveva il compito di “custodire e trasmettere gli ordini di Kamal agli elementi armati”. Nell’appartamento le forze dell’ordine hanno trovato un fucile e una pistola oltre a munizioni, ma anche alcuni documenti che attestano le attività del gruppo.