Dopo il flop di Veltroni a Rai1 resta la domanda: quanto ha guadagnato?

Certificato dai dati d’ascolto il flop di Valter Veltroni su RaiUno, la domanda resta immutata: in quale altro Paese al mondo sarebbe mai potuto accadere?  In quale Nazionenormale” l’ex leader del partito che ha (sempre) messo bocca in quell’Azienda di Stato, determinandone management e indirizzi, si sarebbe poi potuto riciclare come autore e ideatore di una trasmissione della sua rete ammiraglia? Nessuno, siamo certi, avrebbe avuto neppure l’idea di farlo, è la sola risposta che ci viene in mente. Nessuno. Tantomeno con una Tv pubblica tenuta in piedi dai cittadini coi loro soldi. Nessuno fuori dall’Italia. Perchè qui da noi tutto è possibile. Anche questo. Un aspetto che in Rai non hanno colto. Una banale constatazione che non li ha sfiorati. E così hanno dato via libera a Valter Veltroni e al suo progetto “Dieci cose“. Con tanto di contratto. Probabilmente felici di poter fare qualcosa per chi reputavano tanto avesse fatto per la loro Azienda. E perciò fu flop. E mentre il flop veniva attestato dagli implacabili dati d’ascolto, abbiamo avuto inattesa risposta ad un’altra domanda. Sappiamo infatti quanto è costato il programma scritto e ideato da Valter Veltroni: un milione di euro! Un milione e sessantatremila euro a puntata, per l’esattezza. E allora, suvvia, signori della Tv di Stato, un ultimo sforzo: tirate fuori dal cassetto della rete il contratto di Valter Veltroni e fateci adesso sapere a quanto ammonta il suo personale compenso. Perchè siamo assaliti dalla curiosità. Vogliamo sapere quanto ha guadagnato il “buonista” e “politicamente corretto”  Valter Veltroni  per la sua fantasmagorica trovata che ha fatto precipitare gli ascolti della rete ammiraglia della Rai. Non si tratta solo di correttezza e buonsenso. È un dovere evidente per Viale Mazzini rendere pubbliche quelle cifre. Perché sapere è un diritto irrinunciabile per tutti i cittadini che alla Rai Tv pagano ogni anno il canone.