Donna d’affari rapita a Nizza: i sequestratori chiamano il figlio

Il blitz, la paura, il messaggio. I rapitori di Jacqueline Veyrac, la donna d’affari sequestrata in strada a Nizza, hanno preso contatto con il figlio Gerard nella giornata di ieri. Lo si apprende dalla legale di due dei figli della donna, Sophie Jonquet. Dal momento del contatto «non c’è stato niente di nuovo», ha aggiungo l’avvocata. Quanto ai figli, «sono disorientati e non faranno dichiarazioni per ora».

La scena del sequestro di Jacqueline Veyrac

Il sequestro, spettacolare, della Veyrac, 76 anni, è avvenuto a Cannes, in pieno centro, in una strada vicino al Boulevard Gambetta, intorno a mezzogiorno. Secondo i testimoni, sembrava «la scena di un film». Due uomini con il viso coperto sono scesi da un’utilitaria bianca guidata da una terza persona e hanno costretto la signora a salire in auto, mettendole un fazzoletto sulla bocca. La famiglia Veyrac è molto conosciuta a Cannes, dove possiede diverse proprietà immobiliari di lusso tra le quali il Grand Hotel, un albergo 5 stelle sulla celebre Croisette. Jacqueline Veyrac è presidente del Consiglio di amministrazione dell’hotel e proprietaria anche del famoso ristorante La Resèrve. Nel 2013 Jacqueline Veyrac era stata già vittima di un tentativo di rapimento davanti al garage di casa sua, ma grazie all’intervento di una vicina era riuscita a salvarsi.