Da dipendenti a ladri, come in un film: bottino milionario alla Luxottica

Un doppio lavoro studiato a tavolino per beccare parecchi soldi, con gli scaffali che veniva svuotati con un meccanismo considerato quasi infallibile. Occhiali pregiati, da sole o da vista, sottratti dal normale ciclo produttivo della Luxottica di Lauriano (Torino) e rivenduti a ottici compiacenti, in Italia o all’estero. I carabinieri di Chivasso (Torino) hanno eseguito, su disposizione della Procura di Ivrea, sei provvedimenti restrittivi – a Torino, Novara, Milano e Venezia -nei confronti di quattro italiani e due romeni accusati di associazione per delinquere, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione di occhiali per almeno un milione di euro.

120 occhiali al giorno sottratti alla Luxottica

Tra le tante marche fatte sparire – oltre 1300 in tutto i pezzi trafugati – c’erano in particolare Ray-Ban, Persol e Prada, facili, proprio perché di un certo pregio, da piazzare poi sul mercato Le indagini sono scattate nel maggio di due anni fa, in seguito alla denuncia dei responsabili dello stabilimento Luxottica, che hanno segnalato ai carabinieri l’ammanco ogni settimana di almeno 120 occhiali. La banda, che operava all’interno della fabbrica, li classificava come scarti di produzione e in un secondo momento li portava via. Analoghi furti sono stati riscontrati in un magazzino-deposito a Peschiera Borromeo (Milano) riconducibile a una ditta di trasporti operante per conto di Luxottica.