Denunciata per simulazione di reato e procurato allarme la pugile aggredita

E’ stata denunciata per simulazione di reato e procurato allarme la pugile italo-spagnola Daiane Ferreira, di 28 anni, residente a Pordenone, ma di origini brasiliane, che una settimana fa sul proprio profilo Facebook, aveva scritto di aver subito un tentativo di aggressione notturna da parte di tre stranieri, rifugiati, nella zona della stazione ferroviaria.
Nel post era spiegato che aveva messo al tappeto i tre con un’azione repentina, e che un testimone aveva chiamato la Polizia, intervenuta in pochi minuti.
Le indagini della Questura di Pordenone, scattate dopo che la donna aveva confermato la propria versione ai quotidiani locali e nazionali, ha però smentito questa ricostruzione.
La Squadra Mobile ha invece accertato che non c’erano presenze sospette nella zona all’ora indicate, che nessuna telefonata è giunta al 113 e che nessuna pattuglia ha rilevato un tentativo di violenza.
Chiamata a rispondere in Questura, la pugile aveva consegnato spontaneamente il post pubblicato su Facebook relativo alla vicenda ma gli investigatori hanno scoperto che non si trattava del messaggio originario.
Quanto alle accuse di procurato allarme e di simulazione di reato, nonostante la presunta vittima dell’aggressione abbia deciso di non sporgere denuncia contro ignoti, sono state formalizzate poiché la donna non si è limitata a raccontare l’accaduto in una bacheca come quella del suo profilo social – con il messaggio che è stato comunque subito condiviso da numerosi “amici”, divenendo virale -, ma ha anche rilasciato interviste specifiche alla stampa locale, riprese, poi, anche dai media internazionali.