Degrado Capitale, rissa tra immigrati senza tetto: tunisino perde un occhio

Degrado Capitale: non basta la brutale violenza sessuale subìta dalla turista australiana nei pressi del Colosseo. Non basta il profluvio di denunce fotografiche e filmate di senza tetto immortalati mentre improvvisano lavacri e pediluvi nelle storiche fontane del centro  storico della città eterna. Non bastano le aggressioni praticamente quotidiane inferte agli autisti dei bus del trasporto pubblico. No, non bastatutto questo per descrivere lo stato di incuria, di abbandono e di abiezione in cui versa la bellissima Roma, deturpata da un sottobosco in cui prolifera la criminalità e si alimenta l’aggressività. Un sottobosco sociale sempre più florido e radicato nei meandri urbanistici e nei luoghi culto della capitale. Un sottobosco sempre più in mano a immigrati e pericolosi sbandati.

Degrado Capitale, rissa tra immigrati

E allora, è esattamente in questo sottobosco e per mano di alcuni dei suoi personaggi, che si è verificata l’ennesimo episodio aberrante: quello per cui un cittadino tunisino di 33 anni, senza fissa dimora, è stato violentemente aggredito da altri due senzatetto durante una lite scoppiata nella tarda serata di domenica in piazza dei Cinquecento, angolo via Gaeta, nei pressi della stazione Termini di Roma. L’uomo è stato ripetutamente colpito a calci e pugni in testa, tanto da riportare a seguito del pestaggio lo scoppio di entrambi i bulbi oculari e la perdita della vista a un occhio.

Ferti anche 4 carabinieri intervenuti

Sul posto si sono tempestivamente recati i carabinieri della compagnia Roma Centro e della stazione San Pietro che hanno arrestato i responsabili. Si tratta di un peruviano di 38 anni con precedenti per lesioni e di un 28enne del Ghana incensurato, arrivato in Italia nel 2011 e richiedente asilo. I due hanno anche aggredito i carabinieri intervenuti e quattro militari sono dovuti ricorrere alle cure mediche per lievi escoriazioni e contusioni. Il ferito è stato trasportato al policlinico Umberto I dove verrà sottoposto a intervento chirurgico. Ma chi guarirà Roma dall’ennesima ferita inferta alla sempre più sbiadita immagine di città bella e vivibile?