Dalla Lombardia proposta di legge per vietare burqa e niqab: no a volti coperti

La lista civica “Maroni Presidente” ha depositato al Consiglio regionale della Lombardia una proposta di legge al Parlamento per modificare la legge Reale del 1975 al fine di vietare a livello nazionale l’uso nei luoghi pubblici di veli islamici che coprono il volto, come burqa e niqab. In Lombardia dall’inizio del 2016 è già vietato l’ingresso negli ospedali e nelle sedi della Regione non solo a chi indossa caschi o passamontagna ma anche a chi ha il volto coperto da veli come burqa e niqab.

Modificare la legge Reale e vietare il burqa

Niente burqa, quindi. «La legge Reale del 1975 che vietava di girare in pubblico con passamontagna, caschi o copricapi che non permettono il riconoscimento della persona, oggi viene interpretata in modo che, ad esempio, il burqa e il niqab siano invece consentiti», ha spiegato in una nota il primo firmatario della proposta depositata, Marco Tizzoni. Per Tizzoni bisogna infatti «mettere finalmente ordine a una legge nazionale sulla sicurezza che ha avuto in questi anni scarsissima efficacia nella tutela dell’ordine pubblico. Si tratta – ha proseguito il consigliere della Lista Maroni – di una modifica che, considerata la situazione sociopolitica attuale, risulta essere assolutamente necessaria: sotto ogni indumento, di qualunque foggia quali burqa o niqab, casco protettivo e altri, potrebbe nascondersi chiunque, anche un terrorista. In questa prospettiva, il divieto non è una limitazione della libertà religiosa, bensì una tutela per la sicurezza di tutti i cittadini», ha concluso il primo firmatario.