Costi della politica, la legge torna in commissione. Protestano le opposizioni

Costi della politica? La maggioranza sceglie la  strategia el  rinvio. Torna infatti in commissione alla Camera il ddl sul trattamento economico e previdenziale dei membri del Parlamento. Lo ha stabilito l’Assemblea di Montecitorio con 109 voti di differenza. A favore del rinvio in commissione ha votato la maggioranza. Contro tutte le altre forze politiche tranne i deputati di Conservatori e riformisti che si sono astenuti. Protestano le opposizioni. Ecco alcune delle critiche più significative alla decisione della maggioranza.

Rampelli: «Un atto vile»

“Abbiamo votato contro il rinvio perché questo tema va trattato, ce lo chiedono gli italiani, e nascondersi costituisce un atto vile che non accettiamo”. È quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli commentando il rinvio in commissione dell proposta di legge sui costi della politica . “Il rinvio in commissione era stato il destino squallido di due nostre proposte molto sentite dalla gente: il tetto alle pensioni d’oro – dice Rampelli – e la legittima difesa. In quei casi il M5S non fu coerente come noi oggi”.

Grillo: «Le vacche si sono autonominate sacre»

Sul tema dei costi della politica è, come è noto, assai sensibile il M5S.  “Da pace e bene a pace e rumina”: è questo il titolo del post di Beppe Grillo in cui il leader del M5s intervenendo sul rinvio del ddl sul taglio degli stipendi dei parlamentari paragona i deputati Pd a “vacche autonominatosi sacre”. Il loro “è il modo più profondo di tradire la fiducia, e il mandato che hanno ricevuto dagli elettori: una questione di fedeltà al mandato Costituzionale”, si legge nel post. Nel post, nel quale campeggia un’immagine di una mucca con il logo del Pd nelle orecchie, Grillo sottolinea: “Siamo andati per discutere una cosa e loro hanno inglobato le cose , come cibo per la loro trasformazione come ruminanti. Apparentemente non ci hanno ascoltato e sarebbe gia’ grave ma quello che è successo è molto più inquietante: come vacche autonominatesi sacre hanno ingurgitato e se ne sono andate. Poi nel loro recinto rigurgiteranno per ruminare fra loro. Ruminare non per digerire ma per appropriarsi dell’appropriabile!”.

Lega: «Renzi e il Pd non vgliono tagliare i costi della politica»

“La Lega – afferma il deputato Davide Caparini – ha votato contro la richiesta di rinvio in commissione della proposta di legge sul taglio dei costi della politica rispetto la quale abbiamo presentato un solo emendamento. Vista l’importanza del tema in questione ci sembrava opportuno infatti affrontare subito l’argomento e non rinviarlo dopo il referendum. Ancora una volta Renzi e il suo governo dovrebbero vergognarsi, perché nei fatti il Pd è sempre contro un reale taglio delle spese”.