Contro Trump le provano tutte: adesso pure con un innocuo video su Playboy

È chiaro che hanno una fottuta paura di Donald Trump. Perciò per fermarlo le stanno provando proprio tutte. Tutti insieme appassionatamente: democratici di Obama, repubblicani dissidenti di Bush, Tv e giornali liberal e conservatori all’unisono (“Cnn”,  “New York Times”, “Washington Post”, “Wall Street Journal” ecc. ecc.) per finire con l’establishment economico e finanziario schierato insieme a frotte di intellettuali e a quasi tutti gli attori del variopinto circo di Hollyvood. Tutti contro “The Donald” appassionatamente, tutti contro il pericolo Trump. Nonostante ciò lui, Trump, sta lì, attacca, gira come una trottola per gli Stati chiave e guadagna consensi. Gli ultimi due presunti addebiti contro il rivale della Clinton sono assolutamente ridicoli: dapprima hanno tirato fuori è un filmato in cui Donald Trump appare in un video firmato Playboy. Video del genere erotico soft, risalente al 2000 e pieno di conigliette poco vestite, in cui Trump compare soltanto in un cameo, mentre stappa una bottiglia di champagne in una limousine e dice:”La bellezza è bellezza, stiamo a vedere cosa accade a New York“; dopodichè ecco che arriva l’invenzione dei redattori della rivista Scientific America che decide di interpellare una ventina di ricercatori su quel che i candidati avrebbero detto su tematiche scientifiche col risultato di una Hillary Clinton promossa a pieni voti e un Donald Trump ovviamente bocciato. Non, si badi, domande specifiche ai candidati, ma una sorta di collage delle varie risposte fornite su alcuni argomenti nel corso della campagna elettorale: una bufala bella e buona. La realtà è che hanno sempre più paura. Paura che Donald Trump possa sbancare, possa mandare all’aria il loro consolidato sistema di potere. Un sistema trasversale e bipartisan che teme adesso di avere le settimane contate. Perchè non se l’aspettava proprio. Non l’aveva messo in conto che il fenomeno Trump potesse durare e crescere. Ecco perchè hanno una fottuta paura.