Chicago (la città di Obama) come ai tempi di Al Capone: 571 morti in 10 mesi

Se vi lamentate delle città violente d’Italia provate a dare un’occhiata alle statistiche della città del presidente americano, Barack Obama. È di almeno otto morti e 40 feriti il bilancio del week end di sangue a Chicago, con una serie di sparatorie letali tra venerdì sera e l’alba di oggi. Lo scrive l’affiliata locale di FoxNews, citando fonti di polizia. In totale, arrivano a 571 gli omicidi commessi nei primi 10 mesi dell’anno. Le sparatorie del week end hanno coinvolto diversi quartieri della metropoli, tra cui il violentissimo South Side. La prima si è verificata venerdì sera alle 18.45 locali: sparando da un’auto un uomo ha ucciso un giovane di 18 anni, Faizon Smith, nei pressi del West Garfield Park. L’ultima delle sparatorie è avvenuta nella notte tra domenica e lunedì, quando un altro 18enne è stato ucciso da numerosi colpi di arma da fuoco nei pressi del Marquette Park.

Con Obama Chicago torna ai tempi di Al Capone

Nel 2015 sono state quasi 2.800 le persone coinvolte in sparatorie, circa 440 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un trend in ulteriore crescita nel 2016. Solo nel mese di gennaio il numero di omicidi commessi nella città di Barack Obama è salito a 51. Si tratta del numero più alto dal 2000. L’anno scorso (solo nel mese di gennaio) gli omicidi sono stati 29 mentre nel 2014 sono stati 20. Agli omicidi si devono aggiungere anche 241 sparatorie, oltre il doppio rispetto alle 119 dello scorso mese. Secondo il Dipartimento di polizia, l’impennata è dovuta ai conflitti tra bande criminali. In totale nel 2015 sono stati commessi 468 omicidi, più 12,5% rispetto al 2014, mentre le sparatorie sono state 2900, pari ad un incremento del 13% rispetto all’anno precedente. La tendenza è in ulteriore crescita visto che a ottobre gli omicidi hanno già superato quota 500. Numeri impressionanti resi dalla  retata, compiuta l’agosto scorso, quando la polizia di Chicago ha arrestato oltre 100 persone in una operazione contro 15 gang sospettate di vendere droga e armi.