Case occupate dai migranti a Roma: accoltellamenti a raffica

Altro che Salaam Palace: in quello stabile, beffardamente ribatezzato “Edificio della Pace”, e come in altri abusivamente occupati dai migranti qua e là per la capitale, volano i coltelli. Letteralmente.

Case occupate dai migranti a Roma: due accoltellati

E allora, solo nella serata di ieri (venerdì 7 ottobre ndr), nelle case occupate dai migranti si sono registrati due accoltellamenti: il primo, intorno alle 22.30, si è verificato in via di Vannina, in un edificio sgomberato a fine settembre. Non sono ancora chiari i contorni della vicenda: quello che è certo è che una donna nigeriana di 29 anni ha ferito con un coltello da cucina un connazionale durante una lite. Lite che, in base a quanto sommariamente ricostruito fin qui, sarebbe nata per banali motivi, forse anche semplicemente perché l’uomo le aveva spento un fornello. Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri della stazione San Basilio, che hanno arrestato la nigeriana e impedito che la situazione degenrasse ulteriormente.

Liti per futili motivi: stranieri feriti, altri denunciati

L’uomo è stato ricoverato in ospedale e avrebbe riportato lievi ferite: ma quello non sarebbe stato l’unico caso della serata di rissa tra migranti nelle case occupate di Roma. Appena un’ora dopo, infatti, in un palazzo occupato di via Arrigo Cavaglieri all’Anagnina, noto come Salaam Palace, un immigrato somalo di 32 anni ha accoltellato un connazionale perché, a suo dire, avrebbe importunato la moglie. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Frascati che, dopo aver accertato che la vittima dell’aggressione accusava ferite superficiali – poi, in ospedale, riconosciute come lievi lesioni giudicate guaribili in 7 giorni – si sono concentrati sull’aggressore che, naturalmente, è stato denunciato. Ad un eventuale sgombero, però, o anche semplicemente alla necessità di uno sgombero, non ha provveduto nessuno…