Carceri, altra aggressione agli agenti: quest’anno ce ne sono state già 3000

È  “difficilissima” la situazione nel carcere di Cuneo. L’Osapp, Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria, ha denunciato una doppia aggressione da parte dei detenuti ai danni degli agenti penitenziari. Nell’aula didattica dell’istituto che ospita gli allievi del secondo anno corso Alberghiero, due detenuti di nazionalità marocchina sono venuti alle mani. Durante gli adempimenti successivi uno dei due detenuti, in carcere per i reati di violazione della legge dei stupefacenti, lesioni, evasione e ricettazione, anziché raccontare l’accaduto, è passato alle mani cercando di colpire i presenti che lo immobilizzavano a fatica. I due agenti coinvolti hanno dovuto fare ricorso alle cure al pronto soccorso. Il secondo detenuto, in carcere sempre per il reato di violazione della legge degli stupefacenti, lesioni e ricettazione, opponeva resistenza alla perquisizione costringendo gli agenti a bloccarlo. Tre i poliziotti penitenziari aggrediti, anch’essi finiti in ospedale.

Carcere, la denuncia dell’Osapp

«Sono circa tremila le aggressioni e le lesioni subite da appartenenti alla polizia penitenziaria nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno – ha dichiarato il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci – di cui circa mille risoltesi con prognosi superiore alla settimana. Si tratta di una condizione di assoluta drammaticità tenuto conto che l’amministrazione penitenziaria centrale risulta ad oggi totalmente assente nei confronti dei 40mila donne e uomini in uniforme negli istituti di pena italiani».  Il sindacalista dell’Osapp  ha poi proseguito: «Quanto alla situazione del carcere di Cuneo è necessaria una convocazione urgente delle parti pubblica e sindacale al fine di affrontare un contesto di disagio che si protrae da tempo. Risulta necessario – ha concluso Beneduci – adottare strategie condivise che superino un immobilismo le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti».