Bufera mediatica sul commissario Ue Oettinger (Cdu) per le sue gaffes

Si registra una inconsueta bufera di polemiche per le affermazioni del commissario Ue Gunther Oettinger su donne, gay, valloni belgi e cinesi: a Berlino e Bruxelles si levano voci che, definendo le dichiarazioni «razziste e omofobe», chiedono le dimissioni del commissario tedesco (Cristiano democratico) con delega all’Agenda digitale, che sarà presto competente anche per il Bilancio, dopo che la vicepresidente della Commissione europea Kristalina Georgieva ha lasciato l’esecutivo comunitario per tornare alla Banca Mondiale. Parlando della Vallonia, Oettinger l’ha definita «una minuscola regione governata da un pugno di comunisti che blocca l’Europa», cosa peraltro non vera. E qualche termine politicamente scorretto l’ha usato anche per donne in carriera e gay. Tra le “scivolate”, la settimana scorsa parlando ad Amburgo, Oettinger si è riferito ai membri della delegazione cinese in visita alle istituzioni Ue come a quelli con «gli occhi a mandorla» (“Schlitzaugen”). In verità Oettinger, che è stato presidente del laender Baden-Wuerttemberg dal 2005 al 2010, è particolarmente “attenzionato” dalla stampa europea – bacchettona – perché qualche anno fa decise di divorziare e di mettersi con una donna molto più giovane. Ecco forse uno dei motivi della sua cattiva stampa…