Bersani in aula per ascoltare Renzi: arriva e apre il giornale… (video)

In aula alla Camera, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 ottobre. E appena il premier inizia, Pier Luigi Bersani apre il giornale. Continua la polemica. «Ho detto che era giusto starci, andare a vedere le carte. Poi sarà consentito mantenere un po’ di cautela e anche un po’ di scetticismo». Così ha risposto Bersani a chi alla Camera lo interpellava sulla scelta della minoranza di entrare nella commissione Dem incaricata di sondare le modifiche all’Italicum e di farsi rappresentare da Gianni Cuperlo. E sempre sul referendum: «Renzi ha fatto un errore madornale nell’illustrare al mondo che c’è un giudizio di Dio su quest’appuntamento», ha detto Bersani intervistato dal direttore Staino in apertura di prima pagina dell’Unità. Staino gli ha contestato «una posizione quasi di ricatto», la risposta è stata netta: «È l’unico modo di fermare questa strada».

Le nuove critiche di Bersani a Renzi

Al premier, Bersani ha consigliato «più umiltà e senso delle dimensioni: la smetta con i paragoni con Prodi, in quel governo c’erano Ciampi e Napolitano, ci davamo del lei, mica facevamo la legge di Bi lancio in 10 minuti per andare ai tg». E ancora: «Abbiamo lasciato il debito al 103 per cento – ha detto Bersani – ora è al 133 per cento, ma vedo che si continua a chiedere flessibilità per fare i bonus e altri debiti. Renzi parla tanto di futuro, poi carica così le spalle dei nostri figli». Farebbe un confronto tv con Renzi? «Non lo accetterebbe lui. Ma sulla democrazia sono pronto a un faccia a faccia con chiunque, anche col premier».